lunedì, marzo 27, 2006

Chicken for Vendetta

Avevo accennato ad una mia possibile recensione del film "V per Vendetta". Oggi ho visto anche "Chicken Little" (il perchè ho visto questo film chiedetelo al Fuji). Forse ho confuso un po' i film, ma ecco la trama di quello che ho visto.


La Germania, vincitrice della Seconda Guerra Mondiale, ha trasformato il paese di Quercia Ghiandosa, la città dove le ghiande sono molto appetitose e fanno gola perfino agli abitanti di altri mondi, in un villaggio nazista. "L", un misterioso polletto rivoluzionario deciso a sconfiggere la dittatura con atti di terrorismo, scatena il panico sostenendo che un pezzo di cielo gli è caduto in testa e la fine del mondo è vicina.

Naturalmente nessuno gli crede, nemmeno suo padre, e da quel momento diventa lo zimbello di tutto il villaggio. Per non farsi riconoscere "L" inizia ad andare in giro nascosto dietro la maschera di un certo Guy Fawkes, un cospiratore cattolico che tentò di far saltare il Parlamento di Londra il 5 novembre 1606. Chi conosce questo tipo?? Nessuno!!! Ottimo travestimento!

Una notte, sorpresa per le strade del villaggio durante il coprifuoco, la giovane Alba Papera Portman è accerchiata da tre funzionari della brutale polizia politica. A salvarla, emerge dalla nebbia proprio "L", che per l'occasione inizia anche a parlare declamando in aulico pollese. Lo strano personaggio invita Alba Papera ad assistere a un'azione dimostrativa: una partita di baseball che, per il rotto della cuffia, lo incorona campione del campionato. La performance sportiva fa riconquistare a "L" la fiducia e la stima del padre.

Tuttavia mentre il governo comunale di Quercia Ghiandosa scatena i suoi apparati segreti nella caccia al terrorista, quest'ultimo si rifà vivo negli studi della rete tv per la quale lavora Alba Papera e obbliga a trasmettere un videomessaggio in cui invita gli abitanti del villaggio a dargli una mano per completare l'opera incompiuta di Fawkes (ma chi cavolo è????). "La gente non dovrebbe avere paura del proprio governo, il governo dovrebbe avere paura dei propri polli". Per le strade del villaggio la situazione precipita: il pollaio è in fiamme e "L" rapisce Alba Papera per reclutarla alla sua causa.

La papera, quando arriva a scoprire il passato del pollo mascherato (morte prematura della madre, crisi adolescenziale per bassa statura e probabile rachitismo, cavia presso i laboratori della Amadori...) decide di aderire alla sua causa e di portare avanti con lui la lotta per la libertà. "L" a questo punto si fà un po' fetente: spiuma Alba Papera e le fa credere di essere stata imprigionata dalla polizia politica. Il gioco è bello quando dura poco, e alla faccia incupita di Alba Papera che sembra dire "Cazzo, ma quanto sei scemo?!", "L" risponde: "Eh, e nun se po' manco scherzà! L'ho fatto per il tuo bene!".

Ma, proprio quando le cose sembrano mettersi per il meglio, un pezzo di cielo, o meglio un frammento di un'astronave, cade realmente sulla testa di "L". A quel punto il polletto rivoluzionario, nel tentativo di salvare il mondo, che un'invasione di alieni malvagi vorrebbe apparentemente vaporizzare, deve unirsi a un gruppo di improbabili amici, tra cui Aldo Cotechino e Pesce Fuor d'Acqua. L'azione di salvataggio del mondo dura un anno intero, ma sullo schermo del tempo che passa manco l'ombra...!

Il resto non lo posso svelare...!

Buona visione!

:P

(Grazie al Fuji per l'immagine!!)

sabato, marzo 25, 2006

Melon...

Tutto ciò che posso dire è che la mia vita è abbastanza ordinaria
Mi piace guardare le pozzanghere che raccolgono la pioggia
E tutto ciò che posso fare è versare un po' di thè per due
E dire il mio punto di vista,
Ma non è sensato, non è sensato
Voglio solo qualcuno che mi dica
Sarò sempre qui quando ti svegli
Tu sai che mi piacerebbe avere le mie guance asciutte oggi
Resta con me, e farò in modo che sia così.

E non capisco perchè dormo tutto il giorno
E inizio a lamentarmi che non c'è pioggia
E tutto ciò che posso fare è leggere un libro per restare sveglia
E mi strappa via la vita, ma è una grande fuga
fuga...fuga...fuga...

Tutto ciò che posso dire è che la mia vita è abbastanza ordinaria
Non ti piace il mio punto di vista
Pensi che io sia folle
Non è sensato...non è sensato

Voglio solo qualcuno che mi dica
Sarò sempre qui quando ti svegli
Tu sai che mi piacerebbe avere le mie guance asciutte oggi
Resta con me, e farò in modo che sia così.
e farò in modo che sia così,
lo sai, farò davvero in modo, farò davvero in modo che sia così...


In questo periodo mi sento un po' Blind Melon!
Se non conoscete (ma ciò non è umanamente possibile!) la canzone No Rain, procuratevela in qualsiasi modo!

domenica, marzo 19, 2006

Buon Compleanno Blog!!!!


Sì, sono ancora in tempo!! Oggi il mio blog ha compiuto il primo anno di vita!! Me ne stavo quasi dimenticando! Oggi pomeriggio stavo per postare qualcosa sul suo primo anno di vita, ma poi sono andata a vedere al cinema V per Vendetta , di cui parlerò prossimamente!

Nel frattempo...TANTI AUGURI A ME...!

sabato, marzo 18, 2006

Giappone in macchina?


Qui a Roma sembra che la primavera sia arrivata, almeno sugli alberi! Le temperature sono ancora un po' freddine, ed oggi il cielo è un po' grigio, ma ieri nel giardino dell'asilo nido dove ho lavorato c'era questo bell'albero di non so cosa e ho scattato questa foto con il cellulare.

In questi giorni un dubbio mi attanaglia: meglio una macchina oggi e il Giappone domani, o meglio una macchina domani e il Giappone oggi? Vi spiego.

Avrei la possibilità di comprare una macchinuccia tenuta bene bene (una 500 color blu elettrico), una macchina senza troppe pretese, non troppe spese, che soprattutto sarebbe una macchina mia e incentiverebbe in me la voglia e/o la necessità di tornare a guidare.

Dall'altra parte (del mondo!) c'è invece il Giappone, che mi manca veramente tanto, soprattutto Padme (n'è vero! :P). Che faccio, compro ora la macchina e rimando il viaggio, o parto sperando di trovare un'altra occasione?
Il Giappone non scappa, le occasioni forse sì...consigli consigli consigli!!

domenica, marzo 05, 2006

New born!

Oggi è nata la versione inglese di questo blog!! Della serie...non c'ho niente da fare!! Linkate anche questo nuovo blog tra i vostri "preferiti"...! I contenuti sono gli stessi della versione in italiano!

Inoltre per farsi quattro risate potete leggere su Giapponegiappone una tesina che scrissi per un esame di Letteratura giapponese un milione di anni fa! E' una tesina critica su due romanzi di Kawabata Yasunari, Yukiguni e Nemureru Bijou!

sabato, marzo 04, 2006

Sniff...sniff...


Con l'avvicinarsi della festa delle donne (MAH!), vorrei fare un post molto femminile, poco femminista.

Ieri in Giappone si è festeggiato il Giorno delle Bambole (l'Hina Matsuri), giorno considerato come la festa delle bambine. Per maggiori dettagli su questa festività vi rimando al blog di Bunny perchè a me non va di fare ricerche e scrivere qualcosa di originale...! Vorrei parlare invece degli ultimi ritrovati giapponesi nel campo dell'aromaterapia. Pare che le rose facciano bene alle...parti intime femminili!

Lo dice l'ultimo numero della rivista Josei Jishin. Alcuni scienziati giapponesi affermano che le rose hanno benefici effetti sull'equilibrio ormonale delle donne, e aiutano a risolvere fastidosi problemi come la sindrome premestruale. Sembra che le rose combattano anche gli effetti della menopausa e sono ampliamente gradite da quelle donne che preferiscono non imbottirsi di farmaci per risolvere questo tipo di problemi. Ricercatori del gigante cosmetico Kanebo e alcuni laboratori di profumi sono andati oltre ed hanno reso prove scientifiche a sostegno del fatto che le rose abbiano anche effetti positivi su ciò che le donne chiamano eufenisticamente le "parti femminili" del corpo, ovvero l'utero, le ovaie, e tutti gli annessi e connessi dell'apparato sessuale femminile. "Abbiamo esaminato a fondo quanto l'equilibrio ormonale fisico cambi nei corpi delle donne che hanno annusato Rosa damascena (che sarebbe il nome scientifico della fragragranza del fiore) e abbiamo appreso che attraverso l'olfatto viene favorito l'equilibrio degli ormoni femminili e maschili nel corpo della donna", ha affermato Ryoichi Komagi della Kanebo. "Siamo in grado di raccogliere dati che dimostrano che annusare oli essenziali della rosa riduce il livello di ormoni quando questi sono in eccesso, e l'incrementa quando invece scarseggiano". Ogni eccesso o insufficienza di ormoni influisce in modo negativo sulle funzioni del corpo. Ma le rose aiutano a raggiungere il livello ottimale di equilibrio, dice Komagi. Anche l'aromaterapista Fumiko Berg sembra essere d'accordo con lo scienziato. "Le rose contengono pochissime tossine, e sono talmente sicure da poter essere usate anche sui bambini. Non contengono fito-ormoni, così non sono dannose", racconta l'aromaterapista a Josei Jishin.

Da qualche anno i giapponesi sono un po' fissati con l'aromaterapia. Qualche anno fa la Shiseido ha lanciato (anche sul mercato italiano...lo so perchè l'ho acquistata..!!) la linea di prodotti Body Creator. Questa linea contiene SLM (slimming) Fragrance che agisce attivando il metabolismo dei grassi. La Shiseido ha dimostrato che alcune note olfattive hanno la straordinaria proprietà di attivare nel corpo, in modo naturale, una maggiore produzione della proteina UCP, che svolge un ruolo chiave nel metabolismo dei grassi. Sulla base di questi studi è nata la SLM Fragrance, un bouquet di spezie e agrumi (pompelmo, pepe, finocchio, estragone, etc), piacevolmente stimolante e rinvigorente. Per ottenere il massimo risultato dalle creme e dai gel, si consiglia infatti di inalare la fragranza durante il massaggio.

Donne, affinate l'olfatto e affinate la linea!

lunedì, febbraio 27, 2006

Dal Giappone con furore...!


Tornata più che stanca dal fine settimana fuori Roma volevo segnalare tre mostre di argomento giapponese che credo possano interessare più di una persona, forse quattro o cinque..!

La prima è TaishoFashion - La moda del Kimono dagli anni ‘20 agli anni ‘40, una mostra curata dalla mia ex professoressa di giapponese e di yamatologia Daniela Sadun, che già da qualche semestre propone nei corsi di storia dell'arte giapponese/yamatologia dell'università La Sapienza interessanti sguardi sull'arte e la società giapponese del periodo Taisho (1912-1926). La mostra, attraverso una selezione di kimono, obi e tazze da tè dell’epoca Taisho, intende rievocare il profumo di un passato che esprime ancora raffinatezza ed eleganza e di cui è simbolo quell’animo femminile che anche in Giappone iniziava ad acquisire la consapevolezza dei propri diritti oltre che del proprio fascino. L'esposizione è stata inaugurata il 24 febbraio presso Edo City (Piazza del Paradino 18, zona Campo de' Fiori) e durerà fino all'11 marzo.

La seconda è una mostra di cui so poco e niente! Si tratta di 20 Manga di Hokusai una collezione privata di venti manga del grande artista giapponese in esposizione presso Monogramma Arte Contemporanea, via Margutta 57. La mostra sarà inaugurata il 3 marzo alle 18,30 e durerà fino all'8 marzo. In galleria sarà possibile acquistare il catalogo curato da Valeria Romeo.




Dell'ultima mostra se ne è parlato anche oggi al Tg2 (incredible!). E' L'estetica del Sapore - Un'arte giapponese, presso l'Istituto giapponese di cultura, in via Gramsci 74. La mostra illustra attraverso immagini, utensili e mihon - le riproduzioni più che realistiche dei piatti, considerate una vera e propria forma di artigianato artistico - quanto vista e gusto siano complementari nella comprensione di etica ed estetica della gastronomia giapponese. La mostra è curata da Iko Itsuki e salvatore Damiani. Le foto sono di Shunji Okura.

Bhè...che aspettiamo?? Ikimashou!!

domenica, febbraio 19, 2006

The Libertine...oh Johnny!


Una settimana fa, in un'insolita non troppo fredda notte cesenate, sono andata a vedere il film di cui mi accingo a parlare, The Libertine. L'interesse per questa pellicola era dettata soprattuto dal faccione intrigante e sensuale di Johnny Deep che emerge dalla locandina in bianco e nero del film. La faccia di Johnny è bella indipendentemente dalla locandina sulla quale è stampata.

Del film sapevo poco e niente, per cui ci sono andata non troppo prevenuta, ma curiosa di quello che stavo per vedere. Con stupore ho poi letto in questi giorni dure critiche e spietate recensioni su un film che a dire il vero è molto piacevole, nonostante quello che il protagonista dice nel prologo del film:"Non vi piacerò".

Il film parla di John Wilmot, secondo Duca di Rochester, famoso poeta e commediografo della Londra del 1600 post-Shakespeare, noto per la sua vita anticonformista. Per la trama del film e per la vita e le opere del Wilmot vi rimando ad un qualsiasi motore di ricerca sul web.

Il film è un adattamento cinematografico dell'omonima opera teatrale di Stephen Jeffreys (che nel film è lo sceneggiatore di se stesso), e di questa origine teatrale del film ci si rende conto dalle inquadrature, dalla fotografia e dalla luce utilizzate nelle riprese. Si ha l'impressione, dai numerosi primi piani (ai quali non sfuggono sudore, unto della pelle, e imperfezioni piccole e grandi del volto), dai movimenti della telecamera che seguono traballanti gli attori, dalla penombra della luce di candela (scelta artistica del regista Laurence Dunmore, che firma con questo film la sua opera prima), di trovarsi su un palco teatrale o quanto meno in una primissima fila di un teatro inglese, o addirittura di essere l'interlocutore delle varie parti declamate. Il film ha un prologo ed un epilogo recitato dal protagonista, proprio come in una pièce teatrale. Il linguaggio è poeticamente elaborato come in un libretto (abbiamo pensato, io e il mio accompagnatore cesenate, che in originale l'inglese sia quello del XVII secolo, ma non ho ancora trovato nulla a sostegno di questa teoria). Il film è stato percepito --forse per colpa del trailer cinematografico-- come la storia di un uomo dissoluto (interpretato da un attore relativamente dissoluto e bellissimo...lo so, sono ripetitiva!), e per questo ci si aspettava malizia, lussuria, festini vari e chi più ne ha più ne metta. Niente di tutto ciò. Qui il Duca di Rochester sembra più impegnato in un amplesso con l'arte della composizione letteraria (poesia o commedia che dir si voglia) piuttosto che con prostitute o attrici-prostitute che pure compaiono nel film. Secondo me è molto meglio godere di questi aspetti letterari che starsene seduti a guardare due ore di stravizi di un conte inglese del diciassettesimo secolo che muore deturpato dalla sifilide, cosa che, aihmè, ci si aspettava invece da chi ha stroncato il film.

Insieme al bel Johnny ci sono anche il John-mito vivente- Malkovich, una Samantha Morton (la Agatha di Minority Report ) piuttosto in carne, le musiche sono di Michael Nyman...che altro dire??

mercoledì, febbraio 15, 2006

Strange Cloud


Ieri sul Monte Fuji c'era questa strana nuvola...! Pare si tratti di una nuvola piuttosto rara! E' buffa!

Qualche settimana fa è stato fatto notare che sul Fujisan non era ancora caduta la neve (non c'era il classico cappello di neve sulla vetta), e si temeva per una probabile eruzione vulcanica. Ma l'eventualità che il Fuji erutti pare che sia remota. Nel frattempo però il governo giapponese sta per approvare una serie di misure per pianificare eventuali azioni anti-calamità in caso di un'eruzione del vulcano. Stando ai documenti storici il Fuji ha eruttato 10 volte dal periodo Nara (710-794). Le maggiori furono le eruzioni dell'800, dell'864, e del 1707. Da 300 anni tace.

Secondo il piano governativo, ad informare chi di dovere della situazione del vulcano sarà l'Agenzia Metereologica Giapponese, che ha previsto tre possibili stadi: uno precauzionale, uno di "possibile eruzione", e "allerta eruzione". A seconda dello stadio, sarà proibito ai turisti l'entrata nella zona del vulcano, e l'evacuazione delle zone circostanti. Le task force saranno organizzate da un team di esperti, e non coordinate dalle amministrazioni locali per evitari campanilismi.


[...] Spargo lacrime per non potervi più incontrare,
a che mi può servire l'elisir dell'immortalità?

L'Imperatore consegnò lettera e flacone ad un messo imperisle e gli ordinò di portarli sulla vetta di quella montagna della provincia di Suruga. Gli spiegò cosa doveva fare una volta giuntovi: la lettera e il flacone con l'elisir dell'immortalità dovevano essere posti uno accanto all'altro e poi bruciati. Il messo, scortato da una numerosa truppa di soldati, scalò il monte e da quando vi fu bruciato l'elisir dell'immortalità la gente lo chiama Fuji.
Quel fumo ancora oggi sale dalle nuvole. Così è stato tramandato.

Storia di un tagliabambù - Anonimo


NB. E' anche il motivo per il quale il "nostro" Fuji (vedi blog) si chiama così. E' un po' fumato. Così è stato tramandato.

martedì, febbraio 14, 2006

Giri non giri...

Il 14 febbraio si festeggia San Valentino anche in Giappone, ma come accade spesso anche per altre occasioni, i giapponesi lo festaggiano in un modo del tutto particolare: sono solo le fanciulle che fanno regali ai maschietti!

Questa abitudine sembra avere le sue radici in una campagna che un'industria dolciaria giapponese, la Mary's Chocolate Company, iniziò nel 1958, promuovendo il giorno di San Valentino come il giorno in cui "le donne confessano il loro amore ad un uomo con un regalo di cioccolato." Il fornitore vendette il cioccolato a forma di cuore presso un grande magazzino di Tokyo. Soltanto cinque ne furono venduti in quell' anno, ma questa "vendita di Valentino" divenne popolare ogni anno che passava e l'abitudine delle ragazze di regalare il 14 febbraio cioccolato (ma anche caramelle e dolcetti vari) ai ragazzi ha messo gradualmente piede anche in Giappone.

C'erano stati altri tentativi da parte di un'altra industria di cioccolato, la Morozoff, di introdurre la festa degli innamorati nel 1936 e nel 1952, ma in quel periodo i tempi per la festa degli innamorati non erano ancora pronti. Il giorno di San Valentino acquistò piena popolarità solo negli anni '70 con altre caratteristiche prettamente nipponiche: i destinatari dei regali in cioccolata infatti in Giappone non sono soltanto quei ragazzi che stanno "nel cuore" delle fanciulle (fidanzati, mariti, ragazzi con i quali escono o per i quali hanno una cotta), ma la maggiorparte degli appartenenti al sesso maschile che fanno parte della vita della ragazza: quindi anche colleghi di lavoro, capi, amici, fratelli, il padre, ecc.

Due infatti sono i tipi di cioccolata che si regala a San Valentino: la giri choko e la honmei choko. Giri significa "obbligo", "dovere" soprattutto "sociale", nel senso confuciano del termine [cfr. la dicotomia giri/ninjo ("il sentimento umano spontaneo"), leitmotiv che ricorre spesso nella letteratura giapponese del periodo Tokugawa (1603-1868) e nelle rappresentazioni teatrali di kabuki in cui questi due valori entrano in forte conflitto], mentre choko sta semplicemente per "cioccolata". La giri choko allora è quella cioccolata che si regala per "dovere", soprattutto ai colleghi di lavoro e ai capi, ma anche ad amici verso i quali non si prova un particolare sentimento, e che potrebbero restarci comunque male per non aver ricevuto cioccolata! Non è insolito che una ragazza a San Valentino regali giri choko a 20 o 30 persone! A suo vantaggio va però il fatto che di solito questa cioccolata costa di meno rispetto alla honmei choko, non tanto per la qualità del prodotto, quanto per le confezioni che di solito sono più piccole e meno elaborate (si aggirano in media dai 300 ai 500 yen, poco meno di 5 €).

Honmei significa invece "probabile vincitore", il "favorito": si regala honmei choko al/ai ragazzo/i ai quali si vuole confessare il proprio interesse, al fidanzato, al marito, a persone comunque importanti e speciali per le quali si vuole spendere anche un po' di più! La honmei choko infatti nei negozi costa di più della giri choko poiché è confezionata e venduta in forme particolari (soprattutto a forma di cuore) e, ad esempio, è decorata con il nome del destinatario, ed il prezzo medio si aggira intorno ai 2000 yen (circa 15 €). Per rendere ancora più speciale il dono c'è l'usanza di fare a casa i propri cioccolatini, sciogliendo la cioccolata e creando con le proprie mani un regalo più personale.

Durante gli anni '80 i negozi che vendevano dolciumi non si lasciarono sfuggire l'occasione di sfruttare il senso del dovere della clientela, e crearono anche il "Giorno Bianco". Si tratta del giorno in cui i ragazzi che il 14 febbraio hanno ricevuto cioccolatini e dolci, "ricambiano" il favore facendo lo stesso dono alle ragazze dalle quali hanno ricevuto qualcosa un mese prima. Il "Giorno Bianco" si festeggia infatti il 14 marzo, ed è chiamato in questo modo perché le confezioni di dolci sono in genere incartate con carta bianca, o comunque il colore predominante è il bianco.

La festa di San Valentino in Giappone è comunque più sentita dagli adolescenti, in particolare quelli delle scuole medie e superiori, e soprattutto tra i maschi c'è una vera e propria competizione per chi riceve più cioccolata…anche questo è indice di popolarità! Il vantaggio di chi non ne riceve per niente e che non dovrà spendere uno yen il mese successivo!


venerdì, febbraio 03, 2006

L'innata critica delle geisha


In questi giorni una produzione cinematografica americana sta finalmente mettendo d'accordo Cina e Giappone: il film "Memorie di una Geisha" (tratto dall'omonimo libro di Arthur Golden) ha sollevato aspre polemiche in entrambi i paesi dell'estremo oriente...l'oggetto della critica (=il film) è lo stesso, tuttavia le motivazioni sono (senza manco dirlo) totalmente diverse!

Il Giappone si lamenta del fatto che i maggiori personaggi femminili del film sono stati interpretati da attrici non giapponesi, e in particolare da attrici cinesi. Poi ha trato fuori la storia dei kimono, non particolarmente curati nel film (io condivido tutte queste critiche, ma per particolari vi affido ad un esperto, leggete il post del blog di Fuji sull'argomento), e, ancora, gli intermezzi musicali delle geisha, più da film di cappa e spada cinese che da artista giapponese. Negli ultimi giorni Ken Watanabe ha difeso il cast del film (di cui anche lui fa parte) affermando che il talento delle attrici scelte (Ziyi Zhang, Gong Li, e la sino-malese Michelle Yeoh) è la cosa più importante, non la loro nazionalità. Si è dimenticato di dire che anche la notorietà a livello planetario delle tre ha contribuito alla loro scelta...

Ieri sono arrivate le critiche della Cina. L'uscita del film (prevista per il 19 febbraio) è stata addirittura bloccata, perchè nella società cinese le geisha vengono considerate al pari di prostitute e non piace vedere interpretare questa parte alle attrici cinesi. Il solo pensiero di vedere una donna cinese sottomessa ad un uomo giapponese ha fatto parlare di "disgrazia nazionale" tra quanti hanno visto le copie pirata che circolano.

Io non entro nel merito della polemica. Ma vorrei fare una considerazione molto seria. Il segreto dell'innata bellezza delle donne orientali, delle cinesi come delle giapponesi è uno shampoo appositamente creato per il capello asiatico, Asience, per "capelli che sono l'invidia di tutto il mondo"...

Peace.

domenica, gennaio 29, 2006

Ho scritto 'promosso' sulla sabbia...!

Una notizia di oggi apparsa su un quotidiano online giapponese mi ha fatto ricordare quello che ho studiato negli ultimi mesi...me l'ero quasi dimenticato!

Una succursale locale della West Japan Railway Co. (le ferrovie giapponesi) ha messo in vendita alcune carte prepagate utili non solo per prendere il treno, ma anche per pregare per ottenere il successo negli imminenti esami d'ingresso all'università (in Giappone gli esami d'ingresso per le università sono ostici e spietati e anche causa di suicidio per gli studenti non li superano...ma questa è un'altra storia!).

Ebbene, allegati alle speciali carte arancioni prepagate vi sono dei sacchettini che contengono la sabbia che l'operatore ferroviario usa per evitare che la locomotiva a vapore C57 slitti mentre percorre la ripida linea Yamaguchi. La sabbia viene gettata dalla locomotiva sui binari nei tratti più scoscesi della linea per creare resistenza ed evitare che le ruote della locomotiva slittino. La sabbia allegata alle carte prepagate, prima di essere messa in vendita, viene purificata presso il santuario Hofu Tenmangu della prefettura di Yamaguchi. In questo santuario si venera Sugawara Michizane, un uomo un mito...anzi meglio, la divinità degli studi!

"Restare sui binari è importante sia per gli studenti che si apprestano a fare gli esami sia per la locomotica a vapore!" ha detto un funzionario della compagnia ferroviaria intervistato dal giornale.

Forse il processo attraverso il quale la carta ferroviaria porti fortuna agli studenti è un po' cavilloso, ma il paragone tra locomotiva e studenti è quanto meno geniale!

lunedì, gennaio 16, 2006

Change

Ho cambiato un po' le cose qui...ma ho perso le impostazioni personali...che rabbia!!!!!!

lunedì, gennaio 09, 2006

W i ventenni...come me!!

Oggi in Giappone si celebra il Seijin no Hi, ovvero il Giorno della Maggiore Età: vengono festeggiati i giovani che entro quest'anno compiranno venti anni, evento che in Giappone significa diventari maggiorenni, il che dà la possibilità di bere nei locali e votare, ed essere perseguiti dalla legge come adulti! La data di questo giorno di festa cambia ogni anno, essendo celebrato il secondo lunedì di gennaio.

Mentre da noi la festa dei diciotto anni è un evento molto "personale", nel senso che ognuno ci tiene a fare una festa più bella di quella dei nostri coetanei (in genere compagni di scuola e di comitiva), in Giappone la festa della maggiore età è un evento molto più "comunitario", nel senso che nello stesso giorno si festeggia insieme a centinaia di migliaia di coetanei: quest'anno i ventenni giapponesi saranno 1,43 milioni!

In questo giorno i vari comuni organizzano delle cerimonie ufficiali per festeggiare l'evento; queste cerimonie (seijin shiki) di solito si tengono al mattino...si fanno discorsi ufficiali...si consegnano dei regali...insomma, una cosa noiosa.
Le ragazze in quest'occasione di solito si vestono in kimono, in particolare indossano lo sbarazzino furisode (“maniche fluttuanti”) con maniche aperte e lunghe fino a terra, esclusivo delle ragazze nubili (dopo i 20 anni e dopo il matrimonio si passa al tomesode, con maniche fino a vita). Dato il costo eccessivo dei kimono da cerimonia molte lo affittano!
I ragazzi invece si vestono in genere in giacca e cravatta, ma possono anche indossare dei kimono neri maschili.

Dopo la cerimonia ufficliale si vedono questi gruppetti di ragazzi che se ne vanno in giro a festeggiare, soprattutto bevendo.

Il Seijin no Hi lo si festeggia da secoli. Durante il periodo Edo (1603-1868) i ragazzi diventavano adulti all'età di 15 anni (veniva loro rasato il ciuffo di capelli che ricadeva sulla fronte) e le ragazze all'età di 13 anni (cominciavano a tingersi i denti di nero...ogni paese ed epoca hanno i loro canoni estetici di bellezza!!!). Fu solo nel 1876 che l'età della maggiore età fu portata per ragazzi e ragazze a 20 anni.

Il numero dei ragazzi giapponesi che festeggiano la maggiore età cala di anno in anno, questo perchè è proprio tutta la popolazione del Sol Levante che è in netto calo; rispetto all'anno scorso ci sono 70.000 ventenni in meno.
Oggi mi sento di dare info...!

venerdì, gennaio 06, 2006

Sopra la pancia la capra...

L'Epifania tutte le feste si porta via...o qualcosa del genere! Ebbene, è finalmente finito il periodo di feste più lungo e snervante dell'anno. Questo ultimo giorno in verità è forse quello più sfigato, di solito non viene particolarmente festeggiato (bambini a parte) , mentre le persone anormali qui a Roma di solito se ne vanno in giro per piazza Navona: non andate a piazza Navona la notte tra il 5 e il 6 gennaio, a meno che non siate dei claustrofobici masochisti!

Per il fatto che è il secondo anno consecutivo che trascorro queste vacanze a lavorare, non ho sentito più di tanto lo spirito delle feste (di nuovo). Un'amica si lamentava che in Giappone non si sente affatto il Natale -- e credo che abbia lavorato proprio il 25 dic. Tuttavia credo che abbia sentito le feste molto più di me, proprio perchè lì non c'era affatto nulla da festeggiare...a volte la nostalgia per le cose lontane, o che non ci sono, dà molte più emozioni.

Comunque, non è dello spirito delle feste che vi volevo parlare. Piuttosto vi volevo rendere partecipi di una cosa molto più grave e importante: m'è spuntata una panza abnorme!!
Non sono incita mamma, non ti preoccupare (in realtà forse esulterebbe per il nipotino...lasciamo perde, va!!), è che ho mangiato proprio male!! E credo che dovrò tornare a togliere il latte vaccino dalla mia dieta! Chissà se la Mukka che mi ha regalato P. funziona anche con il latte di soia...
Credo che leggerò di nuovo il libro "I segreti giapponesi per il controllo del peso e la bellezza della pelle" di Hisayo Grace Maeda, per cercare la risposta alla domanda che mi attanaglia in questi giorni: come si leva la panza...??

Si accettano suggerimenti...

Questo post è serissimo...
Davvero...


domenica, gennaio 01, 2006

2006















Buon Anno!
Akemashite Omedetou Gozaimasu!
Happy New Year!





domenica, dicembre 25, 2005

Buon Natale!


Buon Natale e Felici Feste a chi legge ogni giorno questo blog, a chi lo legge di tanto in tanto, e soprattutto, a chi non lo legge affatto!!

mercoledì, dicembre 21, 2005

X-mas Tree


Ma solo io faccio l'albero di Natale il 21 dicembre? Anzi, dal momento che mi sembra un po' spoglio, direi che il mio albero sarà ufficialmente terminato il 22 dicembre!

E arrivato già l'inverno...mi sembra ieri che prendevo il sole il riva al mare...

lunedì, dicembre 19, 2005

Limbo


Beh, è passata esattamente una settimana. Sinceramente avrei voluto scrivere molte cose su quel giorno, ma ora mi sembra molto distante nel tempo. Non so perchè ho questa sensazione. Forse perchè non sono stata catapultata nel "limbo" che è quel periodo di ricerca assidua di un lavoro e di invio di curricula che segue la prima vera assunzione: lavoravo prima di pensare alla tesi, lavoravo durante la sua stesura, e continuo a lavorare adesso.
Per esperienza riferita da molti amici, quel "limbo" è una fase della propria vita proprio come lo era la vita universitaria. Anzi, in questo periodo la nostalgia del mondo accademico sembra prendere il sopravvento sulle altre emozioni, specialmente sull'attesa di trovare un lavoro. E allora si ricordano le giornate trascorse a cazzeggiare nei corridoi, le telefonate prima degli esami, i gruppi di studio, le mattinate trascorse nella biblioteca, il piacere di seguire una bella lezione, l'aria fresca del mattino...e ci si attacca a queste cose per paura, paura di fare un qualsiasi altro passo in avanti, e le cose più piccole diventano un caro grande ricordo. Non dico che il lavoro che faccio adesso sia il lavoro della mia vita, o forse sì per alcuni aspetti...tuttavia sono convinta del fatto che se non riesco a fare del Giappone il mio lavoro posso sempre farne il mio hobby.
Comunque, a parte il fatto che il fotografo dell'università ha ripetutamente centrato nelle foto il capoccione della mia correlatrice...la foto che allego qui sembra essere la migliore di quel giorno! Un bel sorriso liberatorio..!

lunedì, dicembre 12, 2005

110 e lode!!!!

Sono ufficialmente Dottoressa in Lingue e Civiltà Orientali!!!!
I dettagli nel prossimo post!