domenica, marzo 19, 2006

Buon Compleanno Blog!!!!


Sì, sono ancora in tempo!! Oggi il mio blog ha compiuto il primo anno di vita!! Me ne stavo quasi dimenticando! Oggi pomeriggio stavo per postare qualcosa sul suo primo anno di vita, ma poi sono andata a vedere al cinema V per Vendetta , di cui parlerò prossimamente!

Nel frattempo...TANTI AUGURI A ME...!

sabato, marzo 18, 2006

Giappone in macchina?


Qui a Roma sembra che la primavera sia arrivata, almeno sugli alberi! Le temperature sono ancora un po' freddine, ed oggi il cielo è un po' grigio, ma ieri nel giardino dell'asilo nido dove ho lavorato c'era questo bell'albero di non so cosa e ho scattato questa foto con il cellulare.

In questi giorni un dubbio mi attanaglia: meglio una macchina oggi e il Giappone domani, o meglio una macchina domani e il Giappone oggi? Vi spiego.

Avrei la possibilità di comprare una macchinuccia tenuta bene bene (una 500 color blu elettrico), una macchina senza troppe pretese, non troppe spese, che soprattutto sarebbe una macchina mia e incentiverebbe in me la voglia e/o la necessità di tornare a guidare.

Dall'altra parte (del mondo!) c'è invece il Giappone, che mi manca veramente tanto, soprattutto Padme (n'è vero! :P). Che faccio, compro ora la macchina e rimando il viaggio, o parto sperando di trovare un'altra occasione?
Il Giappone non scappa, le occasioni forse sì...consigli consigli consigli!!

domenica, marzo 05, 2006

New born!

Oggi è nata la versione inglese di questo blog!! Della serie...non c'ho niente da fare!! Linkate anche questo nuovo blog tra i vostri "preferiti"...! I contenuti sono gli stessi della versione in italiano!

Inoltre per farsi quattro risate potete leggere su Giapponegiappone una tesina che scrissi per un esame di Letteratura giapponese un milione di anni fa! E' una tesina critica su due romanzi di Kawabata Yasunari, Yukiguni e Nemureru Bijou!

sabato, marzo 04, 2006

Sniff...sniff...


Con l'avvicinarsi della festa delle donne (MAH!), vorrei fare un post molto femminile, poco femminista.

Ieri in Giappone si è festeggiato il Giorno delle Bambole (l'Hina Matsuri), giorno considerato come la festa delle bambine. Per maggiori dettagli su questa festività vi rimando al blog di Bunny perchè a me non va di fare ricerche e scrivere qualcosa di originale...! Vorrei parlare invece degli ultimi ritrovati giapponesi nel campo dell'aromaterapia. Pare che le rose facciano bene alle...parti intime femminili!

Lo dice l'ultimo numero della rivista Josei Jishin. Alcuni scienziati giapponesi affermano che le rose hanno benefici effetti sull'equilibrio ormonale delle donne, e aiutano a risolvere fastidosi problemi come la sindrome premestruale. Sembra che le rose combattano anche gli effetti della menopausa e sono ampliamente gradite da quelle donne che preferiscono non imbottirsi di farmaci per risolvere questo tipo di problemi. Ricercatori del gigante cosmetico Kanebo e alcuni laboratori di profumi sono andati oltre ed hanno reso prove scientifiche a sostegno del fatto che le rose abbiano anche effetti positivi su ciò che le donne chiamano eufenisticamente le "parti femminili" del corpo, ovvero l'utero, le ovaie, e tutti gli annessi e connessi dell'apparato sessuale femminile. "Abbiamo esaminato a fondo quanto l'equilibrio ormonale fisico cambi nei corpi delle donne che hanno annusato Rosa damascena (che sarebbe il nome scientifico della fragragranza del fiore) e abbiamo appreso che attraverso l'olfatto viene favorito l'equilibrio degli ormoni femminili e maschili nel corpo della donna", ha affermato Ryoichi Komagi della Kanebo. "Siamo in grado di raccogliere dati che dimostrano che annusare oli essenziali della rosa riduce il livello di ormoni quando questi sono in eccesso, e l'incrementa quando invece scarseggiano". Ogni eccesso o insufficienza di ormoni influisce in modo negativo sulle funzioni del corpo. Ma le rose aiutano a raggiungere il livello ottimale di equilibrio, dice Komagi. Anche l'aromaterapista Fumiko Berg sembra essere d'accordo con lo scienziato. "Le rose contengono pochissime tossine, e sono talmente sicure da poter essere usate anche sui bambini. Non contengono fito-ormoni, così non sono dannose", racconta l'aromaterapista a Josei Jishin.

Da qualche anno i giapponesi sono un po' fissati con l'aromaterapia. Qualche anno fa la Shiseido ha lanciato (anche sul mercato italiano...lo so perchè l'ho acquistata..!!) la linea di prodotti Body Creator. Questa linea contiene SLM (slimming) Fragrance che agisce attivando il metabolismo dei grassi. La Shiseido ha dimostrato che alcune note olfattive hanno la straordinaria proprietà di attivare nel corpo, in modo naturale, una maggiore produzione della proteina UCP, che svolge un ruolo chiave nel metabolismo dei grassi. Sulla base di questi studi è nata la SLM Fragrance, un bouquet di spezie e agrumi (pompelmo, pepe, finocchio, estragone, etc), piacevolmente stimolante e rinvigorente. Per ottenere il massimo risultato dalle creme e dai gel, si consiglia infatti di inalare la fragranza durante il massaggio.

Donne, affinate l'olfatto e affinate la linea!

lunedì, febbraio 27, 2006

Dal Giappone con furore...!


Tornata più che stanca dal fine settimana fuori Roma volevo segnalare tre mostre di argomento giapponese che credo possano interessare più di una persona, forse quattro o cinque..!

La prima è TaishoFashion - La moda del Kimono dagli anni ‘20 agli anni ‘40, una mostra curata dalla mia ex professoressa di giapponese e di yamatologia Daniela Sadun, che già da qualche semestre propone nei corsi di storia dell'arte giapponese/yamatologia dell'università La Sapienza interessanti sguardi sull'arte e la società giapponese del periodo Taisho (1912-1926). La mostra, attraverso una selezione di kimono, obi e tazze da tè dell’epoca Taisho, intende rievocare il profumo di un passato che esprime ancora raffinatezza ed eleganza e di cui è simbolo quell’animo femminile che anche in Giappone iniziava ad acquisire la consapevolezza dei propri diritti oltre che del proprio fascino. L'esposizione è stata inaugurata il 24 febbraio presso Edo City (Piazza del Paradino 18, zona Campo de' Fiori) e durerà fino all'11 marzo.

La seconda è una mostra di cui so poco e niente! Si tratta di 20 Manga di Hokusai una collezione privata di venti manga del grande artista giapponese in esposizione presso Monogramma Arte Contemporanea, via Margutta 57. La mostra sarà inaugurata il 3 marzo alle 18,30 e durerà fino all'8 marzo. In galleria sarà possibile acquistare il catalogo curato da Valeria Romeo.




Dell'ultima mostra se ne è parlato anche oggi al Tg2 (incredible!). E' L'estetica del Sapore - Un'arte giapponese, presso l'Istituto giapponese di cultura, in via Gramsci 74. La mostra illustra attraverso immagini, utensili e mihon - le riproduzioni più che realistiche dei piatti, considerate una vera e propria forma di artigianato artistico - quanto vista e gusto siano complementari nella comprensione di etica ed estetica della gastronomia giapponese. La mostra è curata da Iko Itsuki e salvatore Damiani. Le foto sono di Shunji Okura.

Bhè...che aspettiamo?? Ikimashou!!

domenica, febbraio 19, 2006

The Libertine...oh Johnny!


Una settimana fa, in un'insolita non troppo fredda notte cesenate, sono andata a vedere il film di cui mi accingo a parlare, The Libertine. L'interesse per questa pellicola era dettata soprattuto dal faccione intrigante e sensuale di Johnny Deep che emerge dalla locandina in bianco e nero del film. La faccia di Johnny è bella indipendentemente dalla locandina sulla quale è stampata.

Del film sapevo poco e niente, per cui ci sono andata non troppo prevenuta, ma curiosa di quello che stavo per vedere. Con stupore ho poi letto in questi giorni dure critiche e spietate recensioni su un film che a dire il vero è molto piacevole, nonostante quello che il protagonista dice nel prologo del film:"Non vi piacerò".

Il film parla di John Wilmot, secondo Duca di Rochester, famoso poeta e commediografo della Londra del 1600 post-Shakespeare, noto per la sua vita anticonformista. Per la trama del film e per la vita e le opere del Wilmot vi rimando ad un qualsiasi motore di ricerca sul web.

Il film è un adattamento cinematografico dell'omonima opera teatrale di Stephen Jeffreys (che nel film è lo sceneggiatore di se stesso), e di questa origine teatrale del film ci si rende conto dalle inquadrature, dalla fotografia e dalla luce utilizzate nelle riprese. Si ha l'impressione, dai numerosi primi piani (ai quali non sfuggono sudore, unto della pelle, e imperfezioni piccole e grandi del volto), dai movimenti della telecamera che seguono traballanti gli attori, dalla penombra della luce di candela (scelta artistica del regista Laurence Dunmore, che firma con questo film la sua opera prima), di trovarsi su un palco teatrale o quanto meno in una primissima fila di un teatro inglese, o addirittura di essere l'interlocutore delle varie parti declamate. Il film ha un prologo ed un epilogo recitato dal protagonista, proprio come in una pièce teatrale. Il linguaggio è poeticamente elaborato come in un libretto (abbiamo pensato, io e il mio accompagnatore cesenate, che in originale l'inglese sia quello del XVII secolo, ma non ho ancora trovato nulla a sostegno di questa teoria). Il film è stato percepito --forse per colpa del trailer cinematografico-- come la storia di un uomo dissoluto (interpretato da un attore relativamente dissoluto e bellissimo...lo so, sono ripetitiva!), e per questo ci si aspettava malizia, lussuria, festini vari e chi più ne ha più ne metta. Niente di tutto ciò. Qui il Duca di Rochester sembra più impegnato in un amplesso con l'arte della composizione letteraria (poesia o commedia che dir si voglia) piuttosto che con prostitute o attrici-prostitute che pure compaiono nel film. Secondo me è molto meglio godere di questi aspetti letterari che starsene seduti a guardare due ore di stravizi di un conte inglese del diciassettesimo secolo che muore deturpato dalla sifilide, cosa che, aihmè, ci si aspettava invece da chi ha stroncato il film.

Insieme al bel Johnny ci sono anche il John-mito vivente- Malkovich, una Samantha Morton (la Agatha di Minority Report ) piuttosto in carne, le musiche sono di Michael Nyman...che altro dire??

mercoledì, febbraio 15, 2006

Strange Cloud


Ieri sul Monte Fuji c'era questa strana nuvola...! Pare si tratti di una nuvola piuttosto rara! E' buffa!

Qualche settimana fa è stato fatto notare che sul Fujisan non era ancora caduta la neve (non c'era il classico cappello di neve sulla vetta), e si temeva per una probabile eruzione vulcanica. Ma l'eventualità che il Fuji erutti pare che sia remota. Nel frattempo però il governo giapponese sta per approvare una serie di misure per pianificare eventuali azioni anti-calamità in caso di un'eruzione del vulcano. Stando ai documenti storici il Fuji ha eruttato 10 volte dal periodo Nara (710-794). Le maggiori furono le eruzioni dell'800, dell'864, e del 1707. Da 300 anni tace.

Secondo il piano governativo, ad informare chi di dovere della situazione del vulcano sarà l'Agenzia Metereologica Giapponese, che ha previsto tre possibili stadi: uno precauzionale, uno di "possibile eruzione", e "allerta eruzione". A seconda dello stadio, sarà proibito ai turisti l'entrata nella zona del vulcano, e l'evacuazione delle zone circostanti. Le task force saranno organizzate da un team di esperti, e non coordinate dalle amministrazioni locali per evitari campanilismi.


[...] Spargo lacrime per non potervi più incontrare,
a che mi può servire l'elisir dell'immortalità?

L'Imperatore consegnò lettera e flacone ad un messo imperisle e gli ordinò di portarli sulla vetta di quella montagna della provincia di Suruga. Gli spiegò cosa doveva fare una volta giuntovi: la lettera e il flacone con l'elisir dell'immortalità dovevano essere posti uno accanto all'altro e poi bruciati. Il messo, scortato da una numerosa truppa di soldati, scalò il monte e da quando vi fu bruciato l'elisir dell'immortalità la gente lo chiama Fuji.
Quel fumo ancora oggi sale dalle nuvole. Così è stato tramandato.

Storia di un tagliabambù - Anonimo


NB. E' anche il motivo per il quale il "nostro" Fuji (vedi blog) si chiama così. E' un po' fumato. Così è stato tramandato.

martedì, febbraio 14, 2006

Giri non giri...

Il 14 febbraio si festeggia San Valentino anche in Giappone, ma come accade spesso anche per altre occasioni, i giapponesi lo festaggiano in un modo del tutto particolare: sono solo le fanciulle che fanno regali ai maschietti!

Questa abitudine sembra avere le sue radici in una campagna che un'industria dolciaria giapponese, la Mary's Chocolate Company, iniziò nel 1958, promuovendo il giorno di San Valentino come il giorno in cui "le donne confessano il loro amore ad un uomo con un regalo di cioccolato." Il fornitore vendette il cioccolato a forma di cuore presso un grande magazzino di Tokyo. Soltanto cinque ne furono venduti in quell' anno, ma questa "vendita di Valentino" divenne popolare ogni anno che passava e l'abitudine delle ragazze di regalare il 14 febbraio cioccolato (ma anche caramelle e dolcetti vari) ai ragazzi ha messo gradualmente piede anche in Giappone.

C'erano stati altri tentativi da parte di un'altra industria di cioccolato, la Morozoff, di introdurre la festa degli innamorati nel 1936 e nel 1952, ma in quel periodo i tempi per la festa degli innamorati non erano ancora pronti. Il giorno di San Valentino acquistò piena popolarità solo negli anni '70 con altre caratteristiche prettamente nipponiche: i destinatari dei regali in cioccolata infatti in Giappone non sono soltanto quei ragazzi che stanno "nel cuore" delle fanciulle (fidanzati, mariti, ragazzi con i quali escono o per i quali hanno una cotta), ma la maggiorparte degli appartenenti al sesso maschile che fanno parte della vita della ragazza: quindi anche colleghi di lavoro, capi, amici, fratelli, il padre, ecc.

Due infatti sono i tipi di cioccolata che si regala a San Valentino: la giri choko e la honmei choko. Giri significa "obbligo", "dovere" soprattutto "sociale", nel senso confuciano del termine [cfr. la dicotomia giri/ninjo ("il sentimento umano spontaneo"), leitmotiv che ricorre spesso nella letteratura giapponese del periodo Tokugawa (1603-1868) e nelle rappresentazioni teatrali di kabuki in cui questi due valori entrano in forte conflitto], mentre choko sta semplicemente per "cioccolata". La giri choko allora è quella cioccolata che si regala per "dovere", soprattutto ai colleghi di lavoro e ai capi, ma anche ad amici verso i quali non si prova un particolare sentimento, e che potrebbero restarci comunque male per non aver ricevuto cioccolata! Non è insolito che una ragazza a San Valentino regali giri choko a 20 o 30 persone! A suo vantaggio va però il fatto che di solito questa cioccolata costa di meno rispetto alla honmei choko, non tanto per la qualità del prodotto, quanto per le confezioni che di solito sono più piccole e meno elaborate (si aggirano in media dai 300 ai 500 yen, poco meno di 5 €).

Honmei significa invece "probabile vincitore", il "favorito": si regala honmei choko al/ai ragazzo/i ai quali si vuole confessare il proprio interesse, al fidanzato, al marito, a persone comunque importanti e speciali per le quali si vuole spendere anche un po' di più! La honmei choko infatti nei negozi costa di più della giri choko poiché è confezionata e venduta in forme particolari (soprattutto a forma di cuore) e, ad esempio, è decorata con il nome del destinatario, ed il prezzo medio si aggira intorno ai 2000 yen (circa 15 €). Per rendere ancora più speciale il dono c'è l'usanza di fare a casa i propri cioccolatini, sciogliendo la cioccolata e creando con le proprie mani un regalo più personale.

Durante gli anni '80 i negozi che vendevano dolciumi non si lasciarono sfuggire l'occasione di sfruttare il senso del dovere della clientela, e crearono anche il "Giorno Bianco". Si tratta del giorno in cui i ragazzi che il 14 febbraio hanno ricevuto cioccolatini e dolci, "ricambiano" il favore facendo lo stesso dono alle ragazze dalle quali hanno ricevuto qualcosa un mese prima. Il "Giorno Bianco" si festeggia infatti il 14 marzo, ed è chiamato in questo modo perché le confezioni di dolci sono in genere incartate con carta bianca, o comunque il colore predominante è il bianco.

La festa di San Valentino in Giappone è comunque più sentita dagli adolescenti, in particolare quelli delle scuole medie e superiori, e soprattutto tra i maschi c'è una vera e propria competizione per chi riceve più cioccolata…anche questo è indice di popolarità! Il vantaggio di chi non ne riceve per niente e che non dovrà spendere uno yen il mese successivo!


venerdì, febbraio 03, 2006

L'innata critica delle geisha


In questi giorni una produzione cinematografica americana sta finalmente mettendo d'accordo Cina e Giappone: il film "Memorie di una Geisha" (tratto dall'omonimo libro di Arthur Golden) ha sollevato aspre polemiche in entrambi i paesi dell'estremo oriente...l'oggetto della critica (=il film) è lo stesso, tuttavia le motivazioni sono (senza manco dirlo) totalmente diverse!

Il Giappone si lamenta del fatto che i maggiori personaggi femminili del film sono stati interpretati da attrici non giapponesi, e in particolare da attrici cinesi. Poi ha trato fuori la storia dei kimono, non particolarmente curati nel film (io condivido tutte queste critiche, ma per particolari vi affido ad un esperto, leggete il post del blog di Fuji sull'argomento), e, ancora, gli intermezzi musicali delle geisha, più da film di cappa e spada cinese che da artista giapponese. Negli ultimi giorni Ken Watanabe ha difeso il cast del film (di cui anche lui fa parte) affermando che il talento delle attrici scelte (Ziyi Zhang, Gong Li, e la sino-malese Michelle Yeoh) è la cosa più importante, non la loro nazionalità. Si è dimenticato di dire che anche la notorietà a livello planetario delle tre ha contribuito alla loro scelta...

Ieri sono arrivate le critiche della Cina. L'uscita del film (prevista per il 19 febbraio) è stata addirittura bloccata, perchè nella società cinese le geisha vengono considerate al pari di prostitute e non piace vedere interpretare questa parte alle attrici cinesi. Il solo pensiero di vedere una donna cinese sottomessa ad un uomo giapponese ha fatto parlare di "disgrazia nazionale" tra quanti hanno visto le copie pirata che circolano.

Io non entro nel merito della polemica. Ma vorrei fare una considerazione molto seria. Il segreto dell'innata bellezza delle donne orientali, delle cinesi come delle giapponesi è uno shampoo appositamente creato per il capello asiatico, Asience, per "capelli che sono l'invidia di tutto il mondo"...

Peace.

domenica, gennaio 29, 2006

Ho scritto 'promosso' sulla sabbia...!

Una notizia di oggi apparsa su un quotidiano online giapponese mi ha fatto ricordare quello che ho studiato negli ultimi mesi...me l'ero quasi dimenticato!

Una succursale locale della West Japan Railway Co. (le ferrovie giapponesi) ha messo in vendita alcune carte prepagate utili non solo per prendere il treno, ma anche per pregare per ottenere il successo negli imminenti esami d'ingresso all'università (in Giappone gli esami d'ingresso per le università sono ostici e spietati e anche causa di suicidio per gli studenti non li superano...ma questa è un'altra storia!).

Ebbene, allegati alle speciali carte arancioni prepagate vi sono dei sacchettini che contengono la sabbia che l'operatore ferroviario usa per evitare che la locomotiva a vapore C57 slitti mentre percorre la ripida linea Yamaguchi. La sabbia viene gettata dalla locomotiva sui binari nei tratti più scoscesi della linea per creare resistenza ed evitare che le ruote della locomotiva slittino. La sabbia allegata alle carte prepagate, prima di essere messa in vendita, viene purificata presso il santuario Hofu Tenmangu della prefettura di Yamaguchi. In questo santuario si venera Sugawara Michizane, un uomo un mito...anzi meglio, la divinità degli studi!

"Restare sui binari è importante sia per gli studenti che si apprestano a fare gli esami sia per la locomotica a vapore!" ha detto un funzionario della compagnia ferroviaria intervistato dal giornale.

Forse il processo attraverso il quale la carta ferroviaria porti fortuna agli studenti è un po' cavilloso, ma il paragone tra locomotiva e studenti è quanto meno geniale!

lunedì, gennaio 16, 2006

Change

Ho cambiato un po' le cose qui...ma ho perso le impostazioni personali...che rabbia!!!!!!

lunedì, gennaio 09, 2006

W i ventenni...come me!!

Oggi in Giappone si celebra il Seijin no Hi, ovvero il Giorno della Maggiore Età: vengono festeggiati i giovani che entro quest'anno compiranno venti anni, evento che in Giappone significa diventari maggiorenni, il che dà la possibilità di bere nei locali e votare, ed essere perseguiti dalla legge come adulti! La data di questo giorno di festa cambia ogni anno, essendo celebrato il secondo lunedì di gennaio.

Mentre da noi la festa dei diciotto anni è un evento molto "personale", nel senso che ognuno ci tiene a fare una festa più bella di quella dei nostri coetanei (in genere compagni di scuola e di comitiva), in Giappone la festa della maggiore età è un evento molto più "comunitario", nel senso che nello stesso giorno si festeggia insieme a centinaia di migliaia di coetanei: quest'anno i ventenni giapponesi saranno 1,43 milioni!

In questo giorno i vari comuni organizzano delle cerimonie ufficiali per festeggiare l'evento; queste cerimonie (seijin shiki) di solito si tengono al mattino...si fanno discorsi ufficiali...si consegnano dei regali...insomma, una cosa noiosa.
Le ragazze in quest'occasione di solito si vestono in kimono, in particolare indossano lo sbarazzino furisode (“maniche fluttuanti”) con maniche aperte e lunghe fino a terra, esclusivo delle ragazze nubili (dopo i 20 anni e dopo il matrimonio si passa al tomesode, con maniche fino a vita). Dato il costo eccessivo dei kimono da cerimonia molte lo affittano!
I ragazzi invece si vestono in genere in giacca e cravatta, ma possono anche indossare dei kimono neri maschili.

Dopo la cerimonia ufficliale si vedono questi gruppetti di ragazzi che se ne vanno in giro a festeggiare, soprattutto bevendo.

Il Seijin no Hi lo si festeggia da secoli. Durante il periodo Edo (1603-1868) i ragazzi diventavano adulti all'età di 15 anni (veniva loro rasato il ciuffo di capelli che ricadeva sulla fronte) e le ragazze all'età di 13 anni (cominciavano a tingersi i denti di nero...ogni paese ed epoca hanno i loro canoni estetici di bellezza!!!). Fu solo nel 1876 che l'età della maggiore età fu portata per ragazzi e ragazze a 20 anni.

Il numero dei ragazzi giapponesi che festeggiano la maggiore età cala di anno in anno, questo perchè è proprio tutta la popolazione del Sol Levante che è in netto calo; rispetto all'anno scorso ci sono 70.000 ventenni in meno.
Oggi mi sento di dare info...!

venerdì, gennaio 06, 2006

Sopra la pancia la capra...

L'Epifania tutte le feste si porta via...o qualcosa del genere! Ebbene, è finalmente finito il periodo di feste più lungo e snervante dell'anno. Questo ultimo giorno in verità è forse quello più sfigato, di solito non viene particolarmente festeggiato (bambini a parte) , mentre le persone anormali qui a Roma di solito se ne vanno in giro per piazza Navona: non andate a piazza Navona la notte tra il 5 e il 6 gennaio, a meno che non siate dei claustrofobici masochisti!

Per il fatto che è il secondo anno consecutivo che trascorro queste vacanze a lavorare, non ho sentito più di tanto lo spirito delle feste (di nuovo). Un'amica si lamentava che in Giappone non si sente affatto il Natale -- e credo che abbia lavorato proprio il 25 dic. Tuttavia credo che abbia sentito le feste molto più di me, proprio perchè lì non c'era affatto nulla da festeggiare...a volte la nostalgia per le cose lontane, o che non ci sono, dà molte più emozioni.

Comunque, non è dello spirito delle feste che vi volevo parlare. Piuttosto vi volevo rendere partecipi di una cosa molto più grave e importante: m'è spuntata una panza abnorme!!
Non sono incita mamma, non ti preoccupare (in realtà forse esulterebbe per il nipotino...lasciamo perde, va!!), è che ho mangiato proprio male!! E credo che dovrò tornare a togliere il latte vaccino dalla mia dieta! Chissà se la Mukka che mi ha regalato P. funziona anche con il latte di soia...
Credo che leggerò di nuovo il libro "I segreti giapponesi per il controllo del peso e la bellezza della pelle" di Hisayo Grace Maeda, per cercare la risposta alla domanda che mi attanaglia in questi giorni: come si leva la panza...??

Si accettano suggerimenti...

Questo post è serissimo...
Davvero...


domenica, gennaio 01, 2006

2006















Buon Anno!
Akemashite Omedetou Gozaimasu!
Happy New Year!





domenica, dicembre 25, 2005

Buon Natale!


Buon Natale e Felici Feste a chi legge ogni giorno questo blog, a chi lo legge di tanto in tanto, e soprattutto, a chi non lo legge affatto!!

mercoledì, dicembre 21, 2005

X-mas Tree


Ma solo io faccio l'albero di Natale il 21 dicembre? Anzi, dal momento che mi sembra un po' spoglio, direi che il mio albero sarà ufficialmente terminato il 22 dicembre!

E arrivato già l'inverno...mi sembra ieri che prendevo il sole il riva al mare...

lunedì, dicembre 19, 2005

Limbo


Beh, è passata esattamente una settimana. Sinceramente avrei voluto scrivere molte cose su quel giorno, ma ora mi sembra molto distante nel tempo. Non so perchè ho questa sensazione. Forse perchè non sono stata catapultata nel "limbo" che è quel periodo di ricerca assidua di un lavoro e di invio di curricula che segue la prima vera assunzione: lavoravo prima di pensare alla tesi, lavoravo durante la sua stesura, e continuo a lavorare adesso.
Per esperienza riferita da molti amici, quel "limbo" è una fase della propria vita proprio come lo era la vita universitaria. Anzi, in questo periodo la nostalgia del mondo accademico sembra prendere il sopravvento sulle altre emozioni, specialmente sull'attesa di trovare un lavoro. E allora si ricordano le giornate trascorse a cazzeggiare nei corridoi, le telefonate prima degli esami, i gruppi di studio, le mattinate trascorse nella biblioteca, il piacere di seguire una bella lezione, l'aria fresca del mattino...e ci si attacca a queste cose per paura, paura di fare un qualsiasi altro passo in avanti, e le cose più piccole diventano un caro grande ricordo. Non dico che il lavoro che faccio adesso sia il lavoro della mia vita, o forse sì per alcuni aspetti...tuttavia sono convinta del fatto che se non riesco a fare del Giappone il mio lavoro posso sempre farne il mio hobby.
Comunque, a parte il fatto che il fotografo dell'università ha ripetutamente centrato nelle foto il capoccione della mia correlatrice...la foto che allego qui sembra essere la migliore di quel giorno! Un bel sorriso liberatorio..!

lunedì, dicembre 12, 2005

110 e lode!!!!

Sono ufficialmente Dottoressa in Lingue e Civiltà Orientali!!!!
I dettagli nel prossimo post!

martedì, dicembre 06, 2005

Manca poco...


Ci siamo! Come anticipato nel precedente post, si avvicina il giorno della laurea. La tesi è finita, due copie stanno già in stampa, la terza, quella per il relatore, la sto riguardando per vedere se c'è qualche virgola fuori posto...a quanto sembra una buona padronanza della punteggiatura vale molto più delle ricerche fatte, delle pagine tradotte, dei concetti assemblati, dei soldi spesi, delle giornate di lavoro perse, degli sbalzi di umori...eggià...sembra che sia proprio così!

Ebbene...prima di sapere di che morte devo da morì, vi illustro brevemente la mia tesi! Il titolo è "Le sette divinità della fortuna. Studio pratico dei benefici terreni".
Negli ultimi anni in Giappone si è sviluppato un acceso dibattito concernente le “nuovi religioni” e l’acquisizione di benefici terreni. In particolare, la tendenza più diffusa è stata quella di considerare i nuovi movimenti religiosi giapponesi come una forma di popolarizzazione degenerata mancante del sostegno delle dottrine tradizionali, il cui unico scopo è quello di attrarre nuovi fedeli dietro la promessa dell’acquisizione di benefici materiali. Questo dibattito, che oppone i movimenti religiosi tradizionali (considerati “veri”, da un punto di vista dottrinale) ai nuovi movimenti religiosi (considerati “falsi”), ha avuto come conseguenza, da un lato, di denigrare l’aspirazione personale della ricerca di “benefici materiali in questa vita” (genze riyaku), e dall’altro, di focalizzare gli studi su altri aspetti della religiosità giapponese (come, ad esempio, il culto degli antenati, le pratiche funerarie, la Salvezza dopo la morte, ecc).

Lo scopo della mia tesi è quello di restituire il concetto di genze riyaku alla tradizione della religiosità giapponese, avvalorando l’opinione di alcuni studiosi che considerano la ricerca di benefici terreni come fondamento della religione (kisō shinkō) giapponese. Secondo lo studioso Komatsu Kazuhiko, questa ricerca di benefici terreni la si può evincere nelle formule e nelle espressioni stabilite ufficialmente per le invocazioni e le preghiere ai kami e ai Buddha: per l’intera nazione la formula è Kokka Antai (国家安泰, Pace per il Paese); per i contadini, i pescatori, e i mercanti le formule sono rispettivamente Gokoku Hōjō (五穀豊穣, Fertilità di cinque koku), Tairyo (大漁, Grande Pesca), Shōgei Hanjō (商売繁盛, Prosperi Commerci); per il tenore di vita dei privati e delle famiglie vi sono invocazioni come Enmei Chōju (延命長寿, Lunga Vita), Kanai Anzen (家内安全, Prosperità per la Famiglia), Fūki (富貴, Benessere e Onore), Fūfu Enman (夫婦円満, Armonia tra i Coniugi), Shison Hanei (子孫繁栄, Discendenza prospera), Mubyō Sokusai (無病息災, Buona Salute e Nessuna Malattia), Risshin Shusse (立身出世, Buona Carriera e Successo nella Vita). Inoltre, lo studioso aggiunge che ai giorni nostri sono diventate numerose le invocazioni per la sicurezza stradale e il superamento degli esami scolastici.

Per sostenere che il concetto di genze riyaku pervade tutta la religiosità giapponese, lo scopo del primo capitolo di questa tesi è l’individuazione della tradizione dei benefici terreni nella religiosità giapponese tramite l’analisi delle prime scritture buddiste introdotte ed adottate in Giappone, e una breve osservazione delle pratiche e credenze della religione autoctona Shintō (神道).

Il secondo capitolo di questa tesi, analizza gli aspetti morali che sostengono la richiesta di benefici terreni in una religione, quale è il Buddhismo, che reputa la rinuncia al mondo, e ai suoi aspetti illusori, come fonte di salvezza dalla sofferenza. Anche in questo caso verranno analizzati gli aspetti pratici del Buddhismo in alcune prime scritture; tuttavia, l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla legittimità dei benefici terreni acquisiti tramite l’intercessione di una divinità (Buddha, Bodhisattva, kami, che dir si voglia), all’interno della tradizione Mahāyāna del Buddhismo.

Per quanto riguarda la pratica contemporanea dei benefici terreni nella società contemporanea, l’aspetto più visibile è costituito sicuramente dagli amuleti e talismani (omamori, お守り), dalle tavolette votive (ema, 絵馬), e dagli altri tipi di porta fortuna, acquistabili presso i templi e santuari, che promettono un’immediata concessione di benefici materiali. Si tratta di un aspetto della pratica religiosa giapponese che indubbiamente attrae anche noi occidentali. Tuttavia, in questa tesi verrà considerata l’acquisizione di benefici pratici attraverso il culto di alcune divinità.

La scelta di queste divinità è ricaduta su un gruppo di divinità molto popolari in Giappone, e che ha attratto l’attenzione dell’autrice di questa tesi per essere metafora tangibile del cosiddetto sincretismo religioso giapponese. Il gruppo, noto come Shichifukujin (七福神, Le Sette Divinità della Fortuna), è infatti composto da divinità che provengono da diversi panorami religiosi. Gli Shichifukujin verranno analizzati in dettaglio nel capitolo terzo, e l’ indagine relativa ad essi seguirà il seguente percorso: per primo verrà analizzato Ebisu (恵比寿), l’unica divinità del gruppo connessa con la mitologia giapponese, e per questo l’unica ad avere un’origine autoctona; seguiranno le tre divinità (Daikokuten, 大黒天, Benzaiten, 弁財天, e Bishamonten, 毘沙門天) provenienti dalla tradizione Hindu, assimilate successivamente nel pantheon Buddista, e conosciute e pregate in Giappone come divinità buddiste; le ultime tre sono di provenienza cinese: due sono di derivazione taoista (Fukurokuju, 福禄寿 e Jurōjin, 寿老人), mentre l’ultima, Hotei (布袋), è una divinità buddista, la cui particolarità risiede nel fatto di essere l’unica del gruppo ad esser stato un personaggio storico realmente esistito.

Ecco...nella tesi parlo proprio di questo!

sabato, dicembre 03, 2005

Appanication time!!


Inesorabilmente si avvicina il momento...12 Dicembre alle ore 9:00.
Il blog tornerà in vita dopo questa data.
Abbiate pazienza!!!

martedì, novembre 15, 2005

Corso di cultura himalayana

Volevo parlarvi di una bella iniziativa.
La Facoltà di Studi orientali dell'università "La Sapienza" di Roma sta organizzando un corso interdisciplinare in culture himalayane finanziato con i fondi della Regione Lazio. Per cui è gratutito. Il corso è destinato a persone disoccupate, anche non residenti, purché domiciliate nella Provincia di Roma, e rilascia un attestato di qualifica.
Copio e incollo l'iter formativo così come è scritto nella pagina del sito della regione. Mi raccomando: iscrivetevi! E' troppo interessante!!!

Le culture Himalayane ed in particolar modo quella Tibetana si sono rapidamente trasformate in elemento integrativo di diversi settori commerciali, i quali hanno potuto aumentare la loro produttività. I settori nei quali maggiormente si è andato radicando il prodotto Himalayano e Tibetano sono quelli industriali di import-export e quelli rivolti alla cultura e al benessere. Le finalità del corso sono: 1. Fornire un approfondimento multidisciplinare delle culture Himalayane e Tibetana. 2. Formare consulenti ed esperti in culture Himalayane. 3. Formare docenti da inserire in centri didattici di diverso tipo. Il corso si svolge attraverso un percorso formativo multidisciplinare che alterna fasi teoriche e fasi pratiche (esercitazioni individuali e di gruppo) in cui sperimentare e verificare le conoscenze apprese. In particolare, i principali contenuti dei moduli didattici sono: 1) lezioni frontali di antropologia medica; 2) lezioni interdisciplinari frontali di cultura generale (storia, filosofia, arte); 3) Salute e Sicurezza nel Lavoro; 4) la riforma del mercato del lavoro e le novità in materia pensionistica e retributiva.

sabato, novembre 05, 2005

Cosplay spaziale!!!


Ogni tanto capita che un privato cittadino si faccia un bel viaggetto nello spazio e venga ospitato nella Stazione Spaziale Internazionale. Non è il premio di una strana lotteria, ma il vezzo di qualche stramiliardario che con la vacanza spaziale unisce il dillettevole all'utile contribuendo al mantenimento dello scatafascio spaziale con ben 20 milioni di dollari.
Questa volta i soldoni sono yen!!
La notizia era già comparsa il mese scorso sul sito dell'agenzia Spaziale Russa, dove si parlava (in russo!) di un certo "Enomoto" che sarebbe diventato il quarto privato cittadino in orbita. Già si faceva il nome di Daisuke Enomoto, e la notizia è stata confermata in questi giorni.
Dice- K (è il suo soprannome) è un miliardario giapponese di soli 34 anni, ex presidente esecutivo della LiveDoor, un'agenzia che opera in campo internettiano. Dice-K partirà in un giorno ancora non precisato del prossimo autunno, e dal momento che si definisce un Gundam-otaku (fan accanito della serie animata robottiana degli anni 70) si è fatto preparare una bella tutina spaziale sul modello di un personaggio della serie, Char Aznable, "Cometa Rossa"!!!
Va bene il fenomeno dei Cosplay...ma questa cosa sfiora il ridicolo!!!

martedì, ottobre 18, 2005

Il castello errante di Howl


Mi hanno regalato il libro "Il castello errante di Howl" di Diana Wynne Jones. E' il romanzo dal quale è stato tratto l'omonimo anime di Hayao Miyazaki, che da qualche parte dovrebbe essere ancora in programmazione. Io, ovviamente...non l'ho ancora visto!
La lettura del libro è stata molto piacevole! E' iniziata su un treno regionale diretto a Bologna, ed è proseguita su un vagone di prima classe di un Eurostar diretto a Roma. Poi è terminata sul divano giallo del salone di casa mia il giorno dopo!
Non so in che modo Miyazaki ha adattato il libro e non so quali tematiche abbia preso in considerazione, ma il romanzo mi è piaciuto già così! Leggendo immaginavo i protagonisti con le fattezze dei personaggi dell'anime (qualche occhiata ai trailers l'ho data!) e questo ha contribuito a rendere la lettura letteralmente "fantastica".
E' la storia della giovane Sophie, figlia di un cappelaio che abita a Market Chipping del paese di Ingary. Sophie ha due sorelle minori, Lettie e Martha, ed è perseguitata, ma in un certo senso rassegnata all'idea di essere la primogenita, perchè ritiene di avere "poche opportunità di vivere un interessante futuro". Quando le due sorelle lasciano la casa lei prosegue l'attività del padre e inizia a confezionare cappelli. Un giorno la Strega delle Terre Desolate poco soddisfatta dei suoi cappelli la trasforma in una vecchietta! E' costretta quindi a lasciare la casa e a cercare di togliersi di dosso questo incantesimo e va da chi forse riuscirà a toglierlo, il potente Mago di Howl che se ne va in giro con il suo castello in movimento a terrorizzare la gente del posto e soprattutto le ragazze, dal momento che si dice che rapisca le giovani donne per prenderne l'anima e la giovinezza! Sophie riesce ad entrare nel castello e a stipulare un patto con il Mago e da qui inizia per lei una serie di avventure che nulla hanno a che vedere con il futuro che s'immaginava!
Il libro è scritto in maniera molto semplice, una lettura per ragazzi, e sono davvero curiosa di vedere il film animato. Sono sicura che Miyazaki è riuscito a dare alla storia un ulteriore pizzico di magia!
Lettura consigliata!

mercoledì, ottobre 12, 2005

Sfiga



La giornata di oggi è stato un vero disastro: in mattinata ho rovesciato il barattolo del caffè per terra, e ho dovuto fare pulizie alle 6e20...ho fatto i cento metri per arrivare a timbrare in orario a lavoro alle 7 (ebbene sì, anche il personale supplente ha il badge!)...a lavoro mi sono toccate tutte cacche da cambiare...andando in biblioteca ho beccato la multa sull'autobus, e mi hanno ciucciato 50 euro...e stasera?? Non lo voglio sapere...
Studiare le Sette Divinità della Fortuna non porta poi così tanta fortuna!!

(Allego una foto che non c'entra nulla con il post! In un altro blog Fuji ha asserito che queste scimmiettine arrotolate gli sembrano una vulva!! Forse la foto nell'altro blog non rende...questa l'ho fatta quando sono stata in Giappone e spero che chiarisca la cosa a Fuji...se non altro per la sua ragazza!)

martedì, ottobre 04, 2005

Sayonara dentino!


Ieri sono andata a togliermi un molare. Ormai era spacciato --per colpa di un dentista che anni fa aveva rotto il pavimento dentale mentre faceva la cura canalaria. Ora al posto del mio bel molare c'è un'enorme cavità. Sono andata ieri allo studio dentistico, ed ho aspettato che mi chiamassero per entrare. Avevo un po' di paura, togliere un dente non fa venire in mente belle immagini e sensazioni. Seduta sulla poltroncina mi viene posta un'insolita domanda: "Quanto dolore vuoi sentire?", pensando "Ma che domanda cretina..." rispondo "Il meno possibile, anzi nessun dolore!", e il dentista di rimando mi fa "Allora dobbiamo trapanarlo per dividere il dente. Ci metteremo qualche minuto in più ma non sentirai nulla!". Che bella consolazione...io il trapano ad acqua proprio non lo sopporto. Inizia a farmi l'anestesia, una siringa di anestesia iniettata in tre volte in tre punti diversi della gengiva. Inizia a formicolarmi il labbro, poi la lingua, poi la guancia, poi non sento nulla. Ho la sensazione di avere la bocca storta! E infatti ho perso completamente la sensibilità da quelle parti. Inizia l'intervento: un dentista si occupa del molare, l'altro con l'aspira-bava e lo specchietto aspira sangue e saliva e mi tiene ferma la lingua. Il dentista che sta smanettando con il trapano è un terrorista, ogni tanto se ne esce con frasi del tipo "Ora ti farà un po' male"..."Ora devi resistere un po'"..."Dimmi se ti fa male la pancia "..."Ti viene da svenire?"...Ed ogni volta mi fa prendere un colpo! Io in realtà non sento proprio nulla, solo un po' di fastidio poichè con una specie di puntello spinge per acchiappare le radici, prima una poi l'altra. Ed ecco che esce la prima, tutta insanguinata. La seconda ci mette due secondi a venire fuori. Dal momento che in questi anni si era formata un'infezione tra le due radici che aveva iniziato a mangiarsi l'osso aspirano con l'aspirabava anche l'infezione. Non possono mettere i punti..."Che peccato...!" penso io. Mi scrivo un papiro con le cose che devo e non devo fare, e mi mettono un tampone per tamponare...appunto, se no a che servono i tamponi...? Comunque telefono per farmi venire a prendere, perchè sempre di un intervento si tratta, e mi hanno detto di stare a riposo per qualche giorno. Non c'è nessuno a casa...porc...e me ne vado in farmacia a prendere gli antibiotici e gli anti dolorifici, perchè il dentista-bin-laden mi ha detto che quando passerà l'anestesia inizierà a farmi male e mi si gonfierà la guancia. Torno a casa a piedi, giusto perchè non dovevo fare sforzi. Per strada telefono al mio ragazzo che scoppia a ridermi in faccia perchè con tampone in bocca e mezza faccia anestetizzata parlavo "buffo", ha detto lui! Comunque, quando a casa tolgo il tampone vedo che al posto del dente c'è un buco rosso sangue! Ho mangiato liquido, brodo freddo e succo di frutta...e quando è passata l'anestesia...niente! Non mi fa male nemmeno stamattina e non si è gonfiato! Tiè a bin laden! Sono solo mezza rinco per l'antibiotico! Comunque oggi e domani non andrò a lavoro. E tra poco, dovrò subire l'intervento contrario, mettere un impianto di titanio nell'osso per ricostruire il dente! Che fico!

mercoledì, settembre 28, 2005

Aridatece il bambino della Kinder


Lo sapevo da qualche settimana, ma non credevo che parecchia gente si fosse già mobilitata. Non credevo che il faccino di un bambino sorridente con due occhi che ti guardano così vicini e veri avrebbe sciolto i cuori di molti come cioccolata (con + latte e - cacao) al sole. Il bambino della Kinder, quello VERO, quello con cui abbiamo deliziato molte merende nella nostra infanzia (e non solo) , quello che ci offriva tre barrette di cioccolata, non c'è più (una l'aveva morsa, ma non ce ne frega niente). L'hanno fatto fuori. L'hanno sostituito. Con "il volto di un nuovo bambino italiano, più moderno e dinamico che rappresenta meglio i ragazzi di oggi"(la risposta della Ferrero alle molte mail di protesta). Questo nuovo bambino sembra un figlio di Ridge e Brooke, non ti guarda dritto negli occhi, ha i dentoni rifatti, e non ti offre manco una barretta. E' infame. Ed egoista. Noi non lo vogliamo. Clicca sul banner sotto il mio profilo per vedere quanto dolore ha suscitato questa sostituzione.
Bambino originale della Kinder...ti vogliamo bene!

martedì, settembre 13, 2005

Signs!



Alla faccia dei cerchi sul grano!
Questa "opera" è stata realizzata ovviamente in Giappone, nel villaggio di Inakadate (prefettura di Aomori) ed è stata realizzata accostando diverse varietà di riso. Le piantine di riso sono state piantate a maggio da circa 650 persone. Lo scopo di questa opera è quello di promuovere la tradizionale piantagione e raccolta del riso che in questo villaggio è fatta ancora a mano.
I personaggi qui immortalati riprendono la tradizione artistica delle stampe ukiyo-e del periodo Edo (1603-1868): l'uomo a sinistra, personaggio del teatro Kabuki, è di un artista del XVIII secolo, Toshusai Sharaku, mentre la donna sulla destra è opera del più famoso Kitagawa Utamaro.
Le due figure misurano 165 metri per 50-60 metri e sono state realizzate per essere visibili dal comune ospitato in un edificio a forma di castello!!
Questo villaggio non è nuovo ad imprese simili: l'anno scorso hanno raffigurato la Monnalisa di Leonardo, due anni prima divinità buddhiste..!

giovedì, settembre 08, 2005

Thesis


Ecco. Sembra che sia inevitabile. Stavolta ce la devo mettere tutta e tentare di laurearmi a dicembre, anche perchè la mia relatrice non sa se le rinnovano il contratto oppure no. Ergo dopo dicembre ci potrebbero essere problemi, o per lo meno noie.
Sto traducendo come una matta, nel senso che le frasi che traducendo mi escono fuori sono da persona con seri problemi cerebrali. Mi sa che alla fine invento...!
Che la Takarabune mi porti fortuna!!
Potrei seriamente sclerare nei prossimi giorni...meditate gente, meditate!

lunedì, settembre 05, 2005

Biriken-san


In Giappone esistono tante divinità. Molte appartengono al pantheon shintoista, altre a quello Buddhista, altre a quello taoista, per non parlare poi di personaggi storici -- ad esempio fondatori di sette buddhiste o altri personaggi -- divinizzati dopo la morte.Tra queste divinità molte sono quelle pregate perchè si ritiene che portino fortuna.
Le divinità della fortuna nascono un po' per caso, e in alcuni casi il motivo per il quale esiste un culto a loro dedicato non è del tutto chiaro.

C'è una divinità della fortuna che è entrata nel pantheon di divinità giapponesi in tempi molto recenti, all'inizio del secolo scorso. Non è una divinità asiatica, ma si tratta di un personaggio...disegnato da un'americana! Sto parlando di Birikensan (Billiken).
Billiken è stato creato nel 1908 dalla mano di Florence Prezt, una giovane disegnatrice che voleva trovare lavoro come disegnatrice di fumetti in stile orientale. Modellò il suo personaggio sulla divinità cinese Joss, il dio delle "cose come devono essere", e ne venne fuori questo personaggio che è una via di mezzo tra un piccola Buddha, un elfo, un folletto. Il disegno fu venduto poi alla Horsman Co. di Chicago, e utilizzato per realizzare una statuetta portafortuna di ceramica. In meno di due anni furono vendute 200.000 bambole Billiken -- e sembra che sia la prima bambola al mondo sulla quale sia stato imposto il copyright!

La fama di Billiken varcò poi i confini del continente americano e in Giappone Billiken entrò a far parte del pantheon di divinità giapponesi: un tempio in suo onore venne elevato a Osaka, nel distretto di Shinsekai, ed un altro lo si trova a Tokyo, a Ikebukuru. Una volta passata la moda si cominciò a dimenticare quale fosse l'origine di Birikensan, e cominciarono a saltar fuori storie inverosimili, ovvero che Billiken fosse una divinità egiziana della fortuna, della felicità e della buona salute o che fosse originario degli eschimesi dell'Alaska!
A me ha sempre affascinato questo aspetto della religiosità dei giapponesi di trovare in ogni cosa un aspetto divino, ma quando mi sono imbattuta in Biriken sono rimasta alquanto perplessa. E lo sono tuttora.

venerdì, settembre 02, 2005

New fish in town!

Avete visto? Anch'io ho un pesciolino!!! Certo, non c'è un torii, come nell'acquario di qualcuno di mia conoscenza, ma mi raccomando, date da mangiare al mio piccolo Brasi rosso!!
Ho aggiunto anche un orologio!! E' un Beagle-clock!!! Che carino questo blog..!!

martedì, agosto 30, 2005

Come fare denaro


Come alcuni di voi sanno, sto preparando una tesi di laurea che ha a che vedere con la religione giapponese, e a grandi linee con l'acquisizione di benefici materiali in questa vita (genze riyaku) -nella mia tesi tale acquisizione è garantita attraverso il culto alle Sette Divinità della Fortuna (Shichifukujin).

Senza entrare troppo nello specifico -a volte lo specifico confonde- la richiesta di benefici materiali è accompagnata da un certo grado di spiritualità e moralità. Ad esempio, pensate ai "portafortuna" che molti di voi hanno preso nei templi o santuari, gli omamori. Ce ne sono molti in Giappone dedicati ad esempio al superamento degli esami scolastici (=beneficio materiale). La spiritualità sta nel tenere sempre in mente il Buddha o la divinità alla quale si chiede il beneficio (detta in parole povere), mentre la moralità del talismano sta nel ricordare agli studenti i loro doveri etici prima dell'esame, ovvero studiare molto e con impegno (ma soprattutto con impegno), soddisfare gli obblighi verso i loro genitori che li hanno sostenuti nello studio, etc.

Il tempio Saijo-ji vende un particolare talismano per accumulare denaro. Il talismano si chiama Kane no Naru Ki, ovvero "l'albero che diventa denaro". E' un talismano di plastica a forma di pino, con foglie verdi e un tronco al quale è attaccato un portachiavi di metallo. Sulla parte verde del pino sono inseriri cinque campanelli. Visto che nella lingua giapponese vi sono molte omofonie il talismano può significare anche un'altra cosa: la parola kane scritta con un ideogramma significa "denaro", ma utilizzando un altro ideogramma significa "campana, campanello"; naru, "diventare" significa anche "urlare, piangere, cantare". Perciò il nome del talismano può essere letto anche come "l'albero che suona il campanello". Attaccata al talismano c'è una tessera che riporta il titolo "O-kane no tamaru hou", "il modo per accumulare denaro", ovvero dieci azioni necessarie per fare denaro:
  1. mantenere una mente che venera i kami e i Buddha
  2. mantenere una mente che rispetta gli antenati
  3. mantenere buone relazioni con i membri della famiglia
  4. sforzarsi di stare in buona salute
  5. trattare con cura il cibo e ciò che si possiede
  6. vivere a seconda delle proprie capacità economiche
  7. fare del proprio lavoro un hobby
  8. raggiungere sempre i propri obbiettivi
  9. non riporre fede solo nel denaro
  10. vivere con gratitudine

Anche se il talismano è venduto per un fine materiale, si sottolinea sempre di mantenere un comportamento corretto sia da un punto di vista religioso che sociale.

Capito?

:)

sabato, agosto 27, 2005

Lost in Traslation


Stasera ho visto per non so quale volta il film Lost in Traslation di Sofia Coppola. Avevo voglia di vedere un po' di Giappone, e questo film soddisfa sempre questa voglia.

I pareri di chi ha visto Lost variano. Per chi non sta "dentro" la cultura giapponese e quel vago senso di "lentezza" che i film ispirati dal Giappone possono dare il parere è unanime: una vera noia. Chi conosce il Giappone e per questo era incuriosito da questo film può trarre le seguenti conclusioni: quello non è il Giappone oppure quello era il Giappone visto da chi lo vedeva per la prima volta. Io sono per quest'ultima conclusione. Le impressioni della protagonista Charlotte sono quelle avute dalla regista la prima volta che è stata in Giappone, ed è umano lasciarsi prendere la prima volta dalla "facciata" di quel che si vede, soprattutto quando si tratta di un paese che si mostra per come è raramente. O non lo fa affatto.

Inoltre il Giappone fa solo da cornice alle esistenze dei due protagonisti, lei appena sposata e con molti dubbi su quello che è e che farà. Lui attore di mezza età che invece di recitare nei film sponsorizza wiskey. Come dice il sottotitolo del film "Everyone wants to be found".
Insomma, a me questo film piace e lo consiglio. L'avete già visto? Che ne pensate?

lunedì, agosto 22, 2005

Terremoto

Stavo comodamente sdraiata sul mio divano giallo, quando ad un certo punto mi sono sentita oscillare da sinistra verso destra. Guardo il lampadario sul soffitto: oscilla. In casa l'ho sentito solo io. Il terremoto sembra sia stato di un'intensità di 4,8 gradi della scala Mercalli, e l'epicentro sembra sia stato localizzato sul litorale laziale. Ancora non si sa nulla di certo. quando sono stata in Giappone manco un terremoto ho sentito...ora devo sentirli in casa mia! Ma te pare!

domenica, agosto 21, 2005

Literature Quiz




Shakespeare: Sonnets. Everyone has heard of you, and almost everybody can find something touching in you. You are calm and control yourself, even though your wisdom and your messages are no lesser than those of others.

E' il mio risultato di un quiz dal titolo inquietate
"Quale classico della letteratura sei?"
se vi va di perdere cinque minuti

Back Home


That’s the Way Love Goes” ce l’avevo ovattata in sottofondo nelle orecchie quando il sonno stava per prendere il sopravvento. All’una e mezzo di notte chiudo gli occhi. Li riapro subito. Sono le cinque e venti del mattino. Stamattina sono tornata a casa dopo diciotto giorni di vacanze…autunnali! Per la mia pressione bassa e la tendenza allo svenimento a terra l’aria fresca e il sole coperto si sono rivelati un vero toccasana; per la mia pelle pallida tendente al bianco di Dash sono stati una rovina!
Il mare l’ho visto di striscio un paio di volte – complice il mio accompagnatore affetto da intolleranza marittima e occupazioni universitarie! Ma almeno quelle due volte la mia pelle la crema solare l’ha vista con il binocolo, risultato: ho un colorito un po’ meno pallido del solito. Mi posso accontentare!
Avevo dimenticato quanto fosse piacevole sentire la sabbia sotto il corpo disteso al sole. Ed ho altri ricordi di piccole cose vissute in questi giorni. E per il momento me li tengo un po’ per me.
Voi cosa avete vissuto in queste vacanze?

Ps. Piove

martedì, agosto 02, 2005

Buone vacanze!


Giovedì parto. Non so ancora quando tornerò, ma so che non avrò la possibilità di aggiornare di tanto in tanto questo blog. Ebbene sì, sono arrivate le tanto sospirate vacanze, dopo 11 mesi di lavoro quasi ininterrotto!
Il viaggio è breve poco più di 300 kilometri in direzione nord-est, ma la compagnia dovrebbe essere buona! Mi aspetto piccole cose da queste settimane estive: un po' di melanina distribuita in modo uniforme sul mio corpo, i muscoli delle spalle meno tesi, un bel libro, un sano riposo! Tutto ciò di positivo che verrà in più sarà ben accettato!

Buone vacanze a tutti...

mercoledì, luglio 27, 2005

Shosoin


Per chi può...dal 29 ottobre al 14 novembre il Museo Nazionale di Nara metterà in mostra alcuni oggetti custoditi nello Shosoin, il magazzino in legno del tempio Todaiji di Nara, quello dove c'è il "Grande Buddha". Secondo me è un'occasione da non perdere...molti degli oggetti esposti sono quelli usati all'inizio dell'ottavo secolo per la consacrazione della grande statua del Buddha, e quasi tutti gli oggetti custoditi in questo magazzino imperiale sono oggetti "stranieri", provenienti dall'Asia Centrale-orientale.
Oggi mi sento di dare informazioni!!
From October 29 to November 14 the Nara National Museum will exhibit prized items of Shosoin, the wooden storehouse of Todaiji temple, the one with the statue of Great Buddha! IMHO, don't miss this chance! Some items was used at the beginning of VIII century in the consecration of the Great Buddha.
Today I feel like giving news!

martedì, luglio 26, 2005

Trenta anni


Quando ero piccola, come tutte le bambine di quell'età e di quella statura, avevo già pianificato la mia vita. A ventitrè anni mi sarei sposata, a venticinque avrei avuto il mio primo figlio, una femmina, di nome Irene. I miei progetti erano limitati a questi due che consideravo il non plus ultra della realizzazione affettiva. Il resto non importava.
Ora non ho figli, il nome Irene lo detesto, non prevedo il matrimonio nella mia vita, e ieri ho compiuto trentanni. Quand'ero piccola trentanni non riuscivo nemmeno a considerali, probabilmente con un po' più di sforzo mi sarei anche potuta immaginare con quel 3 davanti, ma oltre Irene proprio non riuscivo ad andare.
A trentanni appena compiuti mi sono ritrovata, con il "mio" gruppo di amici e l'unico ragazzo sulla faccia della terra che sa emozionarmi, a bere vino rosso e mangiare, a parlare e ridere, a camminare e respirare.
Chissà perchè da piccola non riuscivo ad immaginare un futuro così semplice...

martedì, luglio 19, 2005

Rough


Oggi mi sembra di essere in una pagina estiva di un fumetto di Adachi...
Il cemento è bianco e caldo, un' enorme cicala frinisce da dentro un albero, il collo e i capelli sudano, i tratti del mio viso sono diventati piuttosto semplici, e le persone mi sembrano tutte uguali.
Quasi quasi me ne vado in piscina...non so giocare a baseball...

giovedì, luglio 07, 2005

enigmistique

In questi giorni sono fisicamente fiaccata. Non ho il tempo invece di esserlo anche psicologicamente, il che potrebbe anche essere un bene per chi mi sta vicino! Per sei ore di mattina mi devo sorbire la bellezza di 18 poppanti di età inferiore ai 20 mesi e per sei ore al pomeriggio mi devo subire le lezioni per il corso di educatore di asilo nido. Oggi però il caldo e la stanchezza hanno avuto il sopravvento...ergo...ho fatto sega al corso!
Durante la lezione dedicata alla "creatività" la psicologa di turno ci ha proposto un quesito che vi rigiro prontamente, della serie "il blog enigmistico".
Il covo di un gruppo di banditi ha un'entrata dalla quale senza la parola d'ordine non si può entrare. La parola d'ordine per motivi di sicurezza cambia ogni volta, ma seguendo una certa logica. Un bandito che vuole entrare nel covo e non conosce la parola d'ordine si mette di nascosto ad ascoltare le domande che pone il bandito che sta di guardia alla porta e le risposte che gli vengono date.
Arriva un primo bandito. Il guardiano gli dice: "24!". Il bandito risponde "12!". E il guardiano lo fa entrare.
Arriva un secondo bandito. Il guardiano gli dice "12!". Il bandito risponde "6!". E il guardiano lo fa entrare.
Arriva un terzo bandito. Il guardiano gli dice "6!". Il bandito risponde "3!". E il guardiano lo fa entrare.
Il bandito allora pensa: "Beh...ma è facilissimo! Entrerò anch'io nel covo!" e si avvicina al guardiano. Il guardiano gli dice "4!". Il bandito risponde: "2!" e il guardiano gli spara e lo uccide. Perchè?
Ps. Niente immagini perchè il mio pc è guasto...

giovedì, giugno 23, 2005


cocomero giapponese Posted by Hello

Sudore

Sono sempre più del parere che non ci si può alzare la mattina presto grondando di sudore. Ecco...in certe situazioni sarebbe pure ammissibile, ma così è alquanto ridicolo. Oggi attacco a lavoro tardi e mi farò tutte le ore più torride dentro un asilo prefabbricato in cui sudano perfino i muri...e vi assicuro che con il caldo i bambini perdono quel profumo di pulito e borotalco che la tradizione popolare attribuisce loro!
Forse un giorno scriverò qualcosa di più impegnato su questo blog...per il resto cazzeggio alla grande!!

giovedì, giugno 16, 2005

Over

Finiti! Ho finito oggi gli esami all'università! Ciò non significa che la laurea sia vicina...ma almeno un po' più vicina!
Sinceramente adesso ho il cervello un po' svuotato e vorrei solo dormire un po' e mangiare in modo decente, ma domani parto e mi concedo tre giorni di relax e coccole!

martedì, giugno 14, 2005


Nana Movie Posted by Hello

Aiuto

Quando mentiva guardava sempre fisso negli occhi di chi la stava ad ascoltare. Quando diceva la verità abbassava lo sguardo timidamente. Le piaceva guardare fuori dal finestrino del treno i cantieri delle case in costruzione e fantasticava sulle vite delle persone che le avrebbero abitate. Le vecchiette con la schiena ricurva che impacchettavano le alghe nel mercato di Nishikoji-dori le facevano tenerezza. Aspettava sempre con impazienza la prima neve, come una bambina.
Faceva freddo a Kyoto. E il vento ogni tanto le alzava la gonna. I calzini bianchi erano perfettamente incollati sui polpacci, e Michiko aveva soltanto le guance un po’ arrossate. Al santuario Kiyomizu ci era arrivata per caso camminando tra le viuzze del quartiere Yasaka. Alle cinque aveva appuntamento in una caffetteria con un’amica, ma quel pomeriggio si era ritrovata con del tempo da perdere ed era uscita di casa con la largo anticipo.
“Non voglio suicidarmi. Non credo di farcela da sola. Voglio soltanto un po’ morire”. Così le aveva detto l’amica al telefono. Aveva singhiozzato e pianto e farfugliato raccontandole la fine di un amore lungo sette anni, ma quando aveva pronunciato quella frase Michiko aveva percepito un’impassibilità che le aveva dato i brividi.
“Mi chiederà di ucciderla?” si chiese sdraiandosi sul tatami, fissando una macchia di muffa sul soffitto. “Prima ho provato a passarmi una lametta sulla pelle del polso. Lì la pelle è talmente bianca e sottile. Vedevo perfettamente le vene che avrei dovuto tagliare e cercavo di spingere sempre più forte. Non provavo nulla. Credo di avere prosciugato tutte le sensazioni di dolore”. Michiko aveva davanti agli occhi quei polsi sottili. Li aveva visti più volte. Li preferiva senza bracciali, perché nudi erano ancora più eleganti. Ma non riusciva a immaginarli lacerati da una lametta e con i lembi di pelle rossi di sangue.“E poi? Ti sei fermata, vero?”, chiese temendo che stesse parlando mentre il sangue le gocciolava dalle vene ricadendole sui vestiti. “Sì, mi sono fermata. Mi devi aiutare”.
La salita che portava al santuario era come ogni giorno gremita di persone. C’erano molti turisti stranieri, e Michiko fissò per qualche secondo una ragazza bionda che scattava delle foto alle riproduzioni in plastica dei coni gelato. Aveva un buffo cappello di lana. Non era una scena troppo insolita, ma la curiosità ingenua di quella ragazza bionda la fece sorridere un po’.
Quando andava al Kiyomizu si soffermava sempre qualche minuto a osservare la grande porta rossa. La conosceva in ogni dettaglio. Ma quel pomeriggio il rosso le metteva un senso d’inquietudine nello stomaco. “Cosa vuole che faccia per lei?” continuava a domandarsi. “Mi chiederà di spogliarla, di riempire la vasca da bagno, di tagliarle i suoi bellissimi polsi e tenerle le mani dentro l’acqua calda fino a quando la sua testa ricadrà senza vita sulle spalle e vedrò il suo corpo immerso in un tiepido liquido rossastro?”. “Mi chiederà di legarle le mani, e di sdraiarla su letto, guardare il suo sguardo triste e intenso per l’ultima volta, e poi toglierle il respiro con un cuscino?”. “Mi chiederà di stringere il suo collo snello e delicato con tutta la forza che riesco a trovare nelle mie gracili mani…”. Non riusciva a pensare di commettere il delitto senza toccare il corpo dell’amica. Non l’avrebbe aiutata a prendere una dose massiccia di tranquillanti, e non le avrebbe cucinato il pesce palla. Per Michiko togliere la vita da quel corpo era possibile solo toccando il corpo stesso.
Arrivata all’edificio principale del santuario Michiko non poteva fare a meno d’immaginarsi mentre toglieva la vita alla sua amica. Non era turbata per questo. Il fatto in sé non le recava il minimo disturbo. Ciò che le strozzava lo stomaco era che in tutte le sue fantasie si vedeva sorridere. Sorrideva eccitata. Un sensazione di morbosa euforia le corse lungo la schiena quando pensò che quel santuario poteva essere l’ultimo luogo che lei e l’amica vedevano insieme. Sentì vibrare il cellulare nella tasca della gonna. “Sono al Kiyomizu. Puoi raggiungermi qui”.“L’abbraccerò, le accarezzerò i capelli, le bacerò i polsi. La spingerò giù. Da qui saranno almeno venti metri. Il suo corpo colpirà i pali di legno, e i rami secchi degli alberi graffieranno la pelle del suo viso e delle sue braccia. La vedrò da qui, sdraiata sulla ghiaia con il collo e le gambe piegate…”
“Eccomi! Scusa per il ritardo!”
“Non ti preoccupare. Riposati un po’, stai ansimando!”
“Già! Ho fatto tutta la salita di corsa… ho bisogno di parlarti!”
“Lo so… Prendi fiato. Hai pianto ancora vero? Hai gli occhi gonfi…”
“ Sì. Ho pianto in metropolitana”.
“Ti devo aiutare, vero?”
“Io non ce la faccio da sola. E questa è una cosa troppo grande per me”.
Michiko abbassò lo sguardo e fissò una venatura del pavimento di legno della piattaforma dove stavano parlando.
Ancora con gli occhi bassi sussurrò:“Io ti voglio bene. E farei qualsiasi cosa per te. Se non ci riesci da sola ti ucciderò io…”.
L’aria fredda e densa si sciolse in una risata.
“Uccidermi?! Ti ringrazio tanto per questo pensiero gentile ma non voglio che tu mi uccida!”.
Le fantasie di Michiko si sciolsero di colpo nel suo stomaco.
“E allora? Cosa vuoi che faccia?” chiese. Non aveva il coraggio di guardare l’amica negli occhi.
“Lo so che non ti piace questo tipo di divertimento, ma… vorrei che mi accompagnassi a Tokyo. Voglio andare a Disneyland!”
“Disneyland…” sussurrò Michiko.
“Staremo una settimana! Ho già prenotato lo shinkansen… ci divertiremo!”
“Disneyland…” sussurrò Michiko.
“Lo so… lo so… è una cosa infantile, ma devo sgombrare un po’ la testa! Vorrei averla vuota almeno per qualche giorno”.
Michiko stava fissando la ghiaia a venti metri d’altezza. Se si concentrava riusciva a distinguere un singolo sassolino dall’altro. Volse lo sguardo sulle mani dell’amica, poi sui polsi, sulle braccia, le spalle, i capelli neri e folti, e infine gli occhi. Quello sguardo intenso che avrebbe saputo spengere una volta per tutte le sembrava ora del tutto vuoto. Il volto della sua amica si dissolse nella maschera di Mickey Mouse, e un sorriso storto comparve sulle labbra di Michiko, che fissando l’amica dritta negli occhi disse:
“Accompagnarti a Disneyland non può altro che farmi piacere…”

Scritto qualche mese fa, sollecitata da un amico che mi chiese un racconto sul mio viaggio in Giappone...
Mi piace questo racconto.
A te?

giovedì, giugno 09, 2005


Gambatte! Posted by Hello

Indolenza

Più si avvicina la data dell'ultimo esame meno ho voglia di studiare...poi ancora devo scoprire perchè mi sono lasciata dulcis in fundo un esame d'inglese, già non hanno avuto senso la metà degli esami che ho dato, ma studiare poesie e drammi inglesi del diciassettesimo secolo mi fa sentire il Giappone ancora più lontano di quello che è! Tanto mi lamenterò così anche quando per grazia ricevuta dal Buddha inizierò a scrivere la tesi...
Abbiate pazienza! Dopo la prossima settimana riuscirò anche a scrivere qualcosa di decente su queste pagine!
Nel frattempo ancora auguri Lollo!!!

mercoledì, maggio 25, 2005


non ricordo come si chiama l'autore.... Posted by Hello

Icebrain

Ecco...l'astenia primaverile si sta facendo sentire adesso che stiamo quasi in piena estate. Complice anche il mal di gola che ho da venerdì e la cena cinese di sabato che ho digerito per 1/5...gli altri 4/5 credo si stiamo decomponendo nella rete fognaria di Cesena....
In compenso mi sta venendo voglia di Giappone...quello studiato, quello viaggiato, quello parlato.
La mia tesi sta in ibernazione da troppo tempo, e aver trovato online la ragazza giapponese con la quale ho co-abitato l'anno scorso ha stimolato un po' l'ormone dell'iniziativa --dubito che esista una cosa del genere. Devo iniziare a scongelare i pensieri...e anche questo blog! Credo che sia il più noioso del web!!

giovedì, maggio 19, 2005


Hand&Horseman Posted by Hello

La mostra effimera

Finalmente siamo riusciti ad andare alla mostra di cui sotto! Pochi intimi, ma buoni. E' stato un caldo pomeriggio e passeggiare sotto il sole dei Fori Imperiali fa sempre un bell'effetto...certo il cielo non era quello azzuro settembrino --il colore del cielo di Roma a settembre è uno spettacolo-- e faceva fin troppo caldo, ma alla fine, dopo aver aspettato la solita ritardataria (!) iniziamo la scalata del Vittoriano! La mostra sta al quarto piano? Sì, è una domanda...non me lo ricordo proprio!! Ci accoglie un'umidità da foresta fluviale cambogiana: ma le opere esposte così non si rovinano? Anyway...
La mostra non mi ha entusiasmato come avrebbe dovuto fare.
Il percorso proponeva opere "classiche" dell'arte giapponese: un piccolo Buddha dorato, una mano lignea di una statua perduta, un mandala, un'armatura, un paio di spade, un kimono...A parte il fatto che l'allestimento è un po' lugubre --se non altro per l'illuminazione non proprio efficace, soprattutto accanto alle "didascalie" degli oggetti in mostra-- mi è sembrata una forzatura voler cercare a tutti i costi un collegamento "filosofico" tra opere, sia nel motivo dei fiori di ciliegio --motivo che ricorre sempre e ovunque in tutta l'arte giapponese-- sia nel concetto dell'effimero --stesso discorso. Il percorso "contemporaneo" con poche foto (Araki in primis) è stato breve, come le emozioni che mi ha ispirato.
Io e l'amica ritardataria siamo uscite prima del tempo a prendere un po' di fresco e a farci qualche primopiano idiota, che non metterò mai e sottolineo mai su questo blog!!
Camminando un po' giro dopo abbiamo incontrato due statue di Botero a guardia della mostra di Monet!

The Writer under purple sky! Posted by Hello

mercoledì, maggio 04, 2005


The Writer Posted by Hello

Primo Maggio

Festa dei lavoratori...Cinque lavoratori, un saltuario, e uno studente --credo-- a bere birra e a stuzzicare patatine in un'affollata quanto basta Villa Ada! Presi dall'aria buona e dall'atmosfera ludica che si respirava ci siamo fatti venire gli avambracci viola giocando a pallavolo e ad un gioco forse senza nome con un pallone che era più per piedi che per mani!!Manco Mimì Ayuhara con le catene ai polsi! Sullo sfondo "Lo Scrittore", è una riflessione sulla natura silenziosa e solitaria del processo creativo dello scrivere, la celebrazione della vittoria dell’immaginazione sull’isolamento dal mondo esterno al quale gli scrittori devono sottoporsi per raccontarlo.
Per cena siamo finiti in un ristorante cinese! Il giorno dopo tutti --o quasi-- a lavoro!