Visualizzazione post con etichetta sugoi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sugoi. Mostra tutti i post

domenica, gennaio 21, 2007

NANA-DAY a Bologna!!

Tornata da poco dal mio fine settimana cesenate (freddo e nebbia...quando invece ho lasciato la capitale che erano 23°), vorrei raccontarvi di come ho trascorso il sabato!

Con il mio accompagnatore (praticamente costretto da una doppia prenotazione effettuata dalla sottoscritta su internet) sono stata a Bologna al Future Film Festival, per un evento praticamente imperdibile: il NANA-DAY! Nella sala 2 del Cinema Multisala Capitol sono stati organizzati due incontri: il primo con Stefano Brusa, adattatore e direttore di doppiaggio italiano, Federica De Bortoli, doppiatrice, Simona Stanzani, traduttrice e Carlo Cavazzoni, della Dynit; il secondo con Koseki Junko, la chief editor di NANA. Il pezzo forte della giornata è stata la programmazione dei primi quattro episodi dell'anime (con la regia di Asaka Morio), che verranno trasmessi a partire da martedì prossimo su MTV.


Il programma dell'evento prevedeva all'inizio un'ora di chiaccherata con lo staff del doppiaggio e la traduttrice dell'anime. Credo che questa prima parte sia durata poco più di mezzora. Animava l'incontro Carlo Cavezzoni (anche se nessuno si è preso la briga di animare lui...). Il tutto si è svolto con una serie di domande poste dal Cavezzoni a Stefano Brusa (al centro della foto), direttore di doppiaggio e doppiatore lui stesso (John Hensley -Matt McNamara-in "Nip/Tuck"; Ryota Miyagi in "Slam Dunk"; Eiji in "BECK - Mongolian Chop Squad"; Isami Fujiwara in "Noein"; Nobuo "Nobu" Terashima in NANA); Federica de Bortoli , a sinistra nella foto, (che doppia tra le altre, Kirsten Dunst, Natalie Portman, Reese Witherspoon, Alexis Bledel, Kyoko Tokiwa in "Full Metal Panic!" e "Full Metal Panic? Fumoffu", Cheza in "Wolf's Rain", e Nana "Hachi" Komatsu in NANA), e a Simona Stanzani, a destra nella foto (traduttrice di manga quali Orange Road, Video Girl Ai, Sesame Street, Rough, Georgie...).

NANA dovrebbe essere stato il primo (o almeno uno dei primi) anime tradotto dalla Stanzani, particolarmente colpita dall'aspetto punk della serie. Lei stessa si definisce punk, o almeno lo era da adolescente, quando una serie come NANA praticamente se la sognava di notte, e per questo ha accettato il lavoro di traduzione come espressione della sua giovane anima punk. Le difficoltà di traduzione che ha riscontrato hanno riguardato soprattutto l'avere a che fare con la traduzione in italiano del manga di NANA, con il rispettare alcune scelte di traduzione ormani familiari ai lettori del fumetto (ha citato ad esempio il famoso "grande demone celeste" di Nana-Hachi!). Pur considerando appunto l'esistenza di un'altra traduzione ha effettuato anche delle scelte più personali (a volte non corrispondenti al manga) dovute alla diversa natura di quello che stava traducendo: mentre nel fumetto si ha più libertà di traduzione, aggiungendo, per sempio, anche due o tre note per spiegare meglio quello che i personaggi stanno dicendo o per speigare particolari modi di dire giapponesi, nell'anime tale libertà è limitata dal labiale. Quindi alcune cose sono state il frutto di un'intensa collaborazione tra lei e Stefano.

Per quanto riguarda la scelta dei doppiatori, questa è avvenuta un po' a discrezione del direttore del doppiaggio, Stefano. Mentre in Giappone (lo ha detto poi la Koseki) sono state aperte delle audizioni per il cast di NANA e si sono presentate 500 persone (!!), Stefano ha scelto (anche con il parere della Dynit) il cast. Le due Nana sono state frutto di una scelta importante, perchè il problema che si è posto fin dall'inizio è stato: risolviamo entrambe nello stesso modo? Stefano ha deciso di scegliere due attrici completamente diverse tra loro, come diverse sono le due Nana. Per la più dolce e svampita la scelta è ricaduta subito su Federica de Bortoli. La voce della Nana punk è invece quella di Selvaggia Quattrini . Poco estroversa e forse anche un po' timida, la Federica ha solo detto che il doppiaggio di NANA è stato impegnativo, ma mai come quello di Exel! Nana parla tanto, velocemente, a volte si slancia mentre altre volte è più riflessiva e triste, per cui doppiarla non è stato proprio semplice.


La parte più interessante dell'evento è stato l'incontro con la chief editor della serie Koseki Junko (la seconda a sinistra nella foto), collaboratrice dell’autrice Ai Yazawa e direttamente responsabile dell’adattamento animato. Dal 1983 la Koseki lavora presso la casa editrice Shuiesha, e da tre anni segue NANA. Prima dell'incontro con la Yazawa ha lavorato per varie riviste giapponesi organizzando anche parecchi eventi del settore fumettistico. Come chief editor fa soprattutto riunioni con l'autore e lo staff. Per ogni episodio ci sono circa 40/45 fogli da visionare, ed ogni mese hanno delle scadenze, per cui il lavoro è piuttosto pressante. La Koseki conosceva già la Yazawa per i suoi lavori, era già una mangaka famosa prima di realizzare NANA. All'inizio ci furono delle perplessità nella trasposizione del manga nella serie animata, soprattutto perchè la grande notorietà del manga sembrava essere un ostacolo alla realizzazione di una serie animata, che per forza di cose, doveva essere all'altezza del fumetto. Tali perplessità affliggevano soprattuto la Mad House, la casa di produzione dell'anime (era presente all'evento anche il direttore della MH responsabile del progetto NANA). Il problema è stato superato restando fedeli il più possibile al manga. La scelta è stata quella buona, visto che in Giappone il primo dvd della serie ha venduto ben 130.000 copie!


Per la scelta dei doppiatori, come ho detto sopra, per il fatto che ci sono tanti personaggi è stata fatta un'audizione, alla quale si sono presentate 500 persone. Il regista e la stessa Yazawa hanno scelto insieme i doppiatori perche la Yazawa aveva ovviamente in mente le personalità dei personaggi e voleva che voci rispecchiassero il più possibile quelle personalità. Per la scelta delle musiche, importantissime nella serie, se non sbaglio ha scelto il regista, anche la scelta della sigla di apertura "Rose" cantata da Tsuchiya Anna (la voce di Nana quando canta) è particolarmente piaciuta alla Yazawa, che giù apprezzava quella cantante (nota: la sigla di chiusura dell'anime nell'originale giapponese è "A Little Pain", sostituita in quella italiana, per una questione di diritti, da "Starlet's Night"). La Koseki è stata molto disponibile e l'unica pecca del suo intervento è stata la sua traduttrice, giapponese, che non sapeva affatto l'italiano! Ma dico io...!

Comunque, l'incontro è poi proseguito con la visione dei primi quattro episodi della serie! Io ne avevo già visti un paio quando stavo in Giappone, ma devo dire che la versione in italiano, oltre a rendermi comprensibile i dialoghi, è stata anche piacevole, e l'adattamento ha comunque mantenuto il ritmo veloce e la comicità dei personaggi!

E' stato un bel pomeriggio...almeno per me...chissà il mio accompagnatore...!!

sabato, gennaio 13, 2007

L'esercito di Freddy Mercury


Ieri sera sono andata con Fuji e la signora Fuji (!!) a vedere la mostra "Cina. La nascita di un Impero", allestita presso le Scuderie del Quirinale. Sono esposti reperti provenienti in larga parte dalle tombe regali e imperiali che abbracciano 10 secoli di storia cinese dall'ultima dinastia pre-imperiale dei Zhou (1045-221 ac) alle due dinastie imperiali dei Qin (221-206 a.C.) e degli Han occidentali (206 a.C.-23 d.C.).

I pezzi forti della mostra sono le statue di terracotta del primo Imperatore cinese Qin Shi Huangdi, ritrovati per caso negli anni '70, e che fanno parte del vasto esercito di terracotta a grandezza naturale messo a guardia del mausoleo dell'Imperatore (mausoleo non ancora scavato dagli archeologi). Di questo vasto esercito sono messe in mostra un gruppo di una decina di statue (balestrieri, cavallo e cavaliere, soldati, comandanti...) più un gruppo di guerrieri su carro trainato da quattro cavalli. Ma tutti gli oggetti delle 10 sale sono interessanti da vedere.


A me ha particolarmente colpito la veste funebre a grandezza naturale realizzata con migliaia di tasselli in giada uniti l'un l'altro da filo d'oro! Nella Cina antica si riteneva che la giada potesse preservare la salma dalla decomposizione, consentendo la sopravvivenza dell’anima. Da questa credenza derivò l’usanza, durata qualche secolo, di cucire intorno al corpo del defunto un vero e proprio abito di giada alla cui preparazione si dedicavano per anni numerosi esperti artigiani. L’esemplare in mostra è uno dei più belli tra i circa quaranta finora rinvenuti.


Chi può non si lasci sfuggire questa mostra (fino al 28 gennaio, particolari nel link all'inizio del post! Qui invece sono presenti altre foto e alcuni saggi scaricabili!).

Ho appreso invece da poco che Johnny Depp potrebbe interpretare il mitico Freddy Mercury in un film sulla vita del cantante. La notizia arriva dal tabloid inglese The Independent, confermata in persona da Brian May, lo storico chitarrista della band inglese. La produzione sarà a cura della Tribeca Production di Robert De Niro. Ora, chi di voi mi conosce bene sa l'ammirazione e l'innamoramento maniacale che ho nei confronti sia di Freddy sia di Johnny: secondo voi sono svenuta nel leggere tale notizia..? :) La risposta è affermativa!





martedì, settembre 26, 2006

Cerchi nel riso!



Anche quest'anno i simpatici e bravi cittadini di Inakadate (prefettura di Aomori) hanno realizzato i loro personali cerchi nel grano! Più che di cerchi si tratta di immagini realizzate utilizzando quattro diverse varietà di riso. Le piantine di riso, piantate in modo artistico, hanno dato forma alla Divinità del Vento e alla Divinità del Tuono così come vennero dipinti nel XVII secolo da Sotatsu Tawaraya.

Per quanto mi riguarda invece, sono riuscita a prendere una supplenza annuale in un asilo nido non troppo distante da casa mia! Per fortuna sto nel reparto dei piccolissimi! Il reparto è impegnativo, ma i frugolotti con i quali lavoro sono troppo buffi e teneri!


Il corso di giapponese ancora non l'ho trovato, in compenso mi serve una macchina! Aiutooo!

sabato, novembre 05, 2005

Cosplay spaziale!!!


Ogni tanto capita che un privato cittadino si faccia un bel viaggetto nello spazio e venga ospitato nella Stazione Spaziale Internazionale. Non è il premio di una strana lotteria, ma il vezzo di qualche stramiliardario che con la vacanza spaziale unisce il dillettevole all'utile contribuendo al mantenimento dello scatafascio spaziale con ben 20 milioni di dollari.
Questa volta i soldoni sono yen!!
La notizia era già comparsa il mese scorso sul sito dell'agenzia Spaziale Russa, dove si parlava (in russo!) di un certo "Enomoto" che sarebbe diventato il quarto privato cittadino in orbita. Già si faceva il nome di Daisuke Enomoto, e la notizia è stata confermata in questi giorni.
Dice- K (è il suo soprannome) è un miliardario giapponese di soli 34 anni, ex presidente esecutivo della LiveDoor, un'agenzia che opera in campo internettiano. Dice-K partirà in un giorno ancora non precisato del prossimo autunno, e dal momento che si definisce un Gundam-otaku (fan accanito della serie animata robottiana degli anni 70) si è fatto preparare una bella tutina spaziale sul modello di un personaggio della serie, Char Aznable, "Cometa Rossa"!!!
Va bene il fenomeno dei Cosplay...ma questa cosa sfiora il ridicolo!!!