martedì, ottobre 18, 2005

Il castello errante di Howl


Mi hanno regalato il libro "Il castello errante di Howl" di Diana Wynne Jones. E' il romanzo dal quale è stato tratto l'omonimo anime di Hayao Miyazaki, che da qualche parte dovrebbe essere ancora in programmazione. Io, ovviamente...non l'ho ancora visto!
La lettura del libro è stata molto piacevole! E' iniziata su un treno regionale diretto a Bologna, ed è proseguita su un vagone di prima classe di un Eurostar diretto a Roma. Poi è terminata sul divano giallo del salone di casa mia il giorno dopo!
Non so in che modo Miyazaki ha adattato il libro e non so quali tematiche abbia preso in considerazione, ma il romanzo mi è piaciuto già così! Leggendo immaginavo i protagonisti con le fattezze dei personaggi dell'anime (qualche occhiata ai trailers l'ho data!) e questo ha contribuito a rendere la lettura letteralmente "fantastica".
E' la storia della giovane Sophie, figlia di un cappelaio che abita a Market Chipping del paese di Ingary. Sophie ha due sorelle minori, Lettie e Martha, ed è perseguitata, ma in un certo senso rassegnata all'idea di essere la primogenita, perchè ritiene di avere "poche opportunità di vivere un interessante futuro". Quando le due sorelle lasciano la casa lei prosegue l'attività del padre e inizia a confezionare cappelli. Un giorno la Strega delle Terre Desolate poco soddisfatta dei suoi cappelli la trasforma in una vecchietta! E' costretta quindi a lasciare la casa e a cercare di togliersi di dosso questo incantesimo e va da chi forse riuscirà a toglierlo, il potente Mago di Howl che se ne va in giro con il suo castello in movimento a terrorizzare la gente del posto e soprattutto le ragazze, dal momento che si dice che rapisca le giovani donne per prenderne l'anima e la giovinezza! Sophie riesce ad entrare nel castello e a stipulare un patto con il Mago e da qui inizia per lei una serie di avventure che nulla hanno a che vedere con il futuro che s'immaginava!
Il libro è scritto in maniera molto semplice, una lettura per ragazzi, e sono davvero curiosa di vedere il film animato. Sono sicura che Miyazaki è riuscito a dare alla storia un ulteriore pizzico di magia!
Lettura consigliata!

mercoledì, ottobre 12, 2005

Sfiga



La giornata di oggi è stato un vero disastro: in mattinata ho rovesciato il barattolo del caffè per terra, e ho dovuto fare pulizie alle 6e20...ho fatto i cento metri per arrivare a timbrare in orario a lavoro alle 7 (ebbene sì, anche il personale supplente ha il badge!)...a lavoro mi sono toccate tutte cacche da cambiare...andando in biblioteca ho beccato la multa sull'autobus, e mi hanno ciucciato 50 euro...e stasera?? Non lo voglio sapere...
Studiare le Sette Divinità della Fortuna non porta poi così tanta fortuna!!

(Allego una foto che non c'entra nulla con il post! In un altro blog Fuji ha asserito che queste scimmiettine arrotolate gli sembrano una vulva!! Forse la foto nell'altro blog non rende...questa l'ho fatta quando sono stata in Giappone e spero che chiarisca la cosa a Fuji...se non altro per la sua ragazza!)

martedì, ottobre 04, 2005

Sayonara dentino!


Ieri sono andata a togliermi un molare. Ormai era spacciato --per colpa di un dentista che anni fa aveva rotto il pavimento dentale mentre faceva la cura canalaria. Ora al posto del mio bel molare c'è un'enorme cavità. Sono andata ieri allo studio dentistico, ed ho aspettato che mi chiamassero per entrare. Avevo un po' di paura, togliere un dente non fa venire in mente belle immagini e sensazioni. Seduta sulla poltroncina mi viene posta un'insolita domanda: "Quanto dolore vuoi sentire?", pensando "Ma che domanda cretina..." rispondo "Il meno possibile, anzi nessun dolore!", e il dentista di rimando mi fa "Allora dobbiamo trapanarlo per dividere il dente. Ci metteremo qualche minuto in più ma non sentirai nulla!". Che bella consolazione...io il trapano ad acqua proprio non lo sopporto. Inizia a farmi l'anestesia, una siringa di anestesia iniettata in tre volte in tre punti diversi della gengiva. Inizia a formicolarmi il labbro, poi la lingua, poi la guancia, poi non sento nulla. Ho la sensazione di avere la bocca storta! E infatti ho perso completamente la sensibilità da quelle parti. Inizia l'intervento: un dentista si occupa del molare, l'altro con l'aspira-bava e lo specchietto aspira sangue e saliva e mi tiene ferma la lingua. Il dentista che sta smanettando con il trapano è un terrorista, ogni tanto se ne esce con frasi del tipo "Ora ti farà un po' male"..."Ora devi resistere un po'"..."Dimmi se ti fa male la pancia "..."Ti viene da svenire?"...Ed ogni volta mi fa prendere un colpo! Io in realtà non sento proprio nulla, solo un po' di fastidio poichè con una specie di puntello spinge per acchiappare le radici, prima una poi l'altra. Ed ecco che esce la prima, tutta insanguinata. La seconda ci mette due secondi a venire fuori. Dal momento che in questi anni si era formata un'infezione tra le due radici che aveva iniziato a mangiarsi l'osso aspirano con l'aspirabava anche l'infezione. Non possono mettere i punti..."Che peccato...!" penso io. Mi scrivo un papiro con le cose che devo e non devo fare, e mi mettono un tampone per tamponare...appunto, se no a che servono i tamponi...? Comunque telefono per farmi venire a prendere, perchè sempre di un intervento si tratta, e mi hanno detto di stare a riposo per qualche giorno. Non c'è nessuno a casa...porc...e me ne vado in farmacia a prendere gli antibiotici e gli anti dolorifici, perchè il dentista-bin-laden mi ha detto che quando passerà l'anestesia inizierà a farmi male e mi si gonfierà la guancia. Torno a casa a piedi, giusto perchè non dovevo fare sforzi. Per strada telefono al mio ragazzo che scoppia a ridermi in faccia perchè con tampone in bocca e mezza faccia anestetizzata parlavo "buffo", ha detto lui! Comunque, quando a casa tolgo il tampone vedo che al posto del dente c'è un buco rosso sangue! Ho mangiato liquido, brodo freddo e succo di frutta...e quando è passata l'anestesia...niente! Non mi fa male nemmeno stamattina e non si è gonfiato! Tiè a bin laden! Sono solo mezza rinco per l'antibiotico! Comunque oggi e domani non andrò a lavoro. E tra poco, dovrò subire l'intervento contrario, mettere un impianto di titanio nell'osso per ricostruire il dente! Che fico!

mercoledì, settembre 28, 2005

Aridatece il bambino della Kinder


Lo sapevo da qualche settimana, ma non credevo che parecchia gente si fosse già mobilitata. Non credevo che il faccino di un bambino sorridente con due occhi che ti guardano così vicini e veri avrebbe sciolto i cuori di molti come cioccolata (con + latte e - cacao) al sole. Il bambino della Kinder, quello VERO, quello con cui abbiamo deliziato molte merende nella nostra infanzia (e non solo) , quello che ci offriva tre barrette di cioccolata, non c'è più (una l'aveva morsa, ma non ce ne frega niente). L'hanno fatto fuori. L'hanno sostituito. Con "il volto di un nuovo bambino italiano, più moderno e dinamico che rappresenta meglio i ragazzi di oggi"(la risposta della Ferrero alle molte mail di protesta). Questo nuovo bambino sembra un figlio di Ridge e Brooke, non ti guarda dritto negli occhi, ha i dentoni rifatti, e non ti offre manco una barretta. E' infame. Ed egoista. Noi non lo vogliamo. Clicca sul banner sotto il mio profilo per vedere quanto dolore ha suscitato questa sostituzione.
Bambino originale della Kinder...ti vogliamo bene!

martedì, settembre 13, 2005

Signs!



Alla faccia dei cerchi sul grano!
Questa "opera" è stata realizzata ovviamente in Giappone, nel villaggio di Inakadate (prefettura di Aomori) ed è stata realizzata accostando diverse varietà di riso. Le piantine di riso sono state piantate a maggio da circa 650 persone. Lo scopo di questa opera è quello di promuovere la tradizionale piantagione e raccolta del riso che in questo villaggio è fatta ancora a mano.
I personaggi qui immortalati riprendono la tradizione artistica delle stampe ukiyo-e del periodo Edo (1603-1868): l'uomo a sinistra, personaggio del teatro Kabuki, è di un artista del XVIII secolo, Toshusai Sharaku, mentre la donna sulla destra è opera del più famoso Kitagawa Utamaro.
Le due figure misurano 165 metri per 50-60 metri e sono state realizzate per essere visibili dal comune ospitato in un edificio a forma di castello!!
Questo villaggio non è nuovo ad imprese simili: l'anno scorso hanno raffigurato la Monnalisa di Leonardo, due anni prima divinità buddhiste..!

giovedì, settembre 08, 2005

Thesis


Ecco. Sembra che sia inevitabile. Stavolta ce la devo mettere tutta e tentare di laurearmi a dicembre, anche perchè la mia relatrice non sa se le rinnovano il contratto oppure no. Ergo dopo dicembre ci potrebbero essere problemi, o per lo meno noie.
Sto traducendo come una matta, nel senso che le frasi che traducendo mi escono fuori sono da persona con seri problemi cerebrali. Mi sa che alla fine invento...!
Che la Takarabune mi porti fortuna!!
Potrei seriamente sclerare nei prossimi giorni...meditate gente, meditate!

lunedì, settembre 05, 2005

Biriken-san


In Giappone esistono tante divinità. Molte appartengono al pantheon shintoista, altre a quello Buddhista, altre a quello taoista, per non parlare poi di personaggi storici -- ad esempio fondatori di sette buddhiste o altri personaggi -- divinizzati dopo la morte.Tra queste divinità molte sono quelle pregate perchè si ritiene che portino fortuna.
Le divinità della fortuna nascono un po' per caso, e in alcuni casi il motivo per il quale esiste un culto a loro dedicato non è del tutto chiaro.

C'è una divinità della fortuna che è entrata nel pantheon di divinità giapponesi in tempi molto recenti, all'inizio del secolo scorso. Non è una divinità asiatica, ma si tratta di un personaggio...disegnato da un'americana! Sto parlando di Birikensan (Billiken).
Billiken è stato creato nel 1908 dalla mano di Florence Prezt, una giovane disegnatrice che voleva trovare lavoro come disegnatrice di fumetti in stile orientale. Modellò il suo personaggio sulla divinità cinese Joss, il dio delle "cose come devono essere", e ne venne fuori questo personaggio che è una via di mezzo tra un piccola Buddha, un elfo, un folletto. Il disegno fu venduto poi alla Horsman Co. di Chicago, e utilizzato per realizzare una statuetta portafortuna di ceramica. In meno di due anni furono vendute 200.000 bambole Billiken -- e sembra che sia la prima bambola al mondo sulla quale sia stato imposto il copyright!

La fama di Billiken varcò poi i confini del continente americano e in Giappone Billiken entrò a far parte del pantheon di divinità giapponesi: un tempio in suo onore venne elevato a Osaka, nel distretto di Shinsekai, ed un altro lo si trova a Tokyo, a Ikebukuru. Una volta passata la moda si cominciò a dimenticare quale fosse l'origine di Birikensan, e cominciarono a saltar fuori storie inverosimili, ovvero che Billiken fosse una divinità egiziana della fortuna, della felicità e della buona salute o che fosse originario degli eschimesi dell'Alaska!
A me ha sempre affascinato questo aspetto della religiosità dei giapponesi di trovare in ogni cosa un aspetto divino, ma quando mi sono imbattuta in Biriken sono rimasta alquanto perplessa. E lo sono tuttora.

venerdì, settembre 02, 2005

New fish in town!

Avete visto? Anch'io ho un pesciolino!!! Certo, non c'è un torii, come nell'acquario di qualcuno di mia conoscenza, ma mi raccomando, date da mangiare al mio piccolo Brasi rosso!!
Ho aggiunto anche un orologio!! E' un Beagle-clock!!! Che carino questo blog..!!

martedì, agosto 30, 2005

Come fare denaro


Come alcuni di voi sanno, sto preparando una tesi di laurea che ha a che vedere con la religione giapponese, e a grandi linee con l'acquisizione di benefici materiali in questa vita (genze riyaku) -nella mia tesi tale acquisizione è garantita attraverso il culto alle Sette Divinità della Fortuna (Shichifukujin).

Senza entrare troppo nello specifico -a volte lo specifico confonde- la richiesta di benefici materiali è accompagnata da un certo grado di spiritualità e moralità. Ad esempio, pensate ai "portafortuna" che molti di voi hanno preso nei templi o santuari, gli omamori. Ce ne sono molti in Giappone dedicati ad esempio al superamento degli esami scolastici (=beneficio materiale). La spiritualità sta nel tenere sempre in mente il Buddha o la divinità alla quale si chiede il beneficio (detta in parole povere), mentre la moralità del talismano sta nel ricordare agli studenti i loro doveri etici prima dell'esame, ovvero studiare molto e con impegno (ma soprattutto con impegno), soddisfare gli obblighi verso i loro genitori che li hanno sostenuti nello studio, etc.

Il tempio Saijo-ji vende un particolare talismano per accumulare denaro. Il talismano si chiama Kane no Naru Ki, ovvero "l'albero che diventa denaro". E' un talismano di plastica a forma di pino, con foglie verdi e un tronco al quale è attaccato un portachiavi di metallo. Sulla parte verde del pino sono inseriri cinque campanelli. Visto che nella lingua giapponese vi sono molte omofonie il talismano può significare anche un'altra cosa: la parola kane scritta con un ideogramma significa "denaro", ma utilizzando un altro ideogramma significa "campana, campanello"; naru, "diventare" significa anche "urlare, piangere, cantare". Perciò il nome del talismano può essere letto anche come "l'albero che suona il campanello". Attaccata al talismano c'è una tessera che riporta il titolo "O-kane no tamaru hou", "il modo per accumulare denaro", ovvero dieci azioni necessarie per fare denaro:
  1. mantenere una mente che venera i kami e i Buddha
  2. mantenere una mente che rispetta gli antenati
  3. mantenere buone relazioni con i membri della famiglia
  4. sforzarsi di stare in buona salute
  5. trattare con cura il cibo e ciò che si possiede
  6. vivere a seconda delle proprie capacità economiche
  7. fare del proprio lavoro un hobby
  8. raggiungere sempre i propri obbiettivi
  9. non riporre fede solo nel denaro
  10. vivere con gratitudine

Anche se il talismano è venduto per un fine materiale, si sottolinea sempre di mantenere un comportamento corretto sia da un punto di vista religioso che sociale.

Capito?

:)

sabato, agosto 27, 2005

Lost in Traslation


Stasera ho visto per non so quale volta il film Lost in Traslation di Sofia Coppola. Avevo voglia di vedere un po' di Giappone, e questo film soddisfa sempre questa voglia.

I pareri di chi ha visto Lost variano. Per chi non sta "dentro" la cultura giapponese e quel vago senso di "lentezza" che i film ispirati dal Giappone possono dare il parere è unanime: una vera noia. Chi conosce il Giappone e per questo era incuriosito da questo film può trarre le seguenti conclusioni: quello non è il Giappone oppure quello era il Giappone visto da chi lo vedeva per la prima volta. Io sono per quest'ultima conclusione. Le impressioni della protagonista Charlotte sono quelle avute dalla regista la prima volta che è stata in Giappone, ed è umano lasciarsi prendere la prima volta dalla "facciata" di quel che si vede, soprattutto quando si tratta di un paese che si mostra per come è raramente. O non lo fa affatto.

Inoltre il Giappone fa solo da cornice alle esistenze dei due protagonisti, lei appena sposata e con molti dubbi su quello che è e che farà. Lui attore di mezza età che invece di recitare nei film sponsorizza wiskey. Come dice il sottotitolo del film "Everyone wants to be found".
Insomma, a me questo film piace e lo consiglio. L'avete già visto? Che ne pensate?

lunedì, agosto 22, 2005

Terremoto

Stavo comodamente sdraiata sul mio divano giallo, quando ad un certo punto mi sono sentita oscillare da sinistra verso destra. Guardo il lampadario sul soffitto: oscilla. In casa l'ho sentito solo io. Il terremoto sembra sia stato di un'intensità di 4,8 gradi della scala Mercalli, e l'epicentro sembra sia stato localizzato sul litorale laziale. Ancora non si sa nulla di certo. quando sono stata in Giappone manco un terremoto ho sentito...ora devo sentirli in casa mia! Ma te pare!

domenica, agosto 21, 2005

Literature Quiz




Shakespeare: Sonnets. Everyone has heard of you, and almost everybody can find something touching in you. You are calm and control yourself, even though your wisdom and your messages are no lesser than those of others.

E' il mio risultato di un quiz dal titolo inquietate
"Quale classico della letteratura sei?"
se vi va di perdere cinque minuti

Back Home


“That’s the Way Love Goes” ce l’avevo ovattata in sottofondo nelle orecchie quando il sonno stava per prendere il sopravvento. All’una e mezzo di notte chiudo gli occhi. Li riapro subito. Sono le cinque e venti del mattino. Stamattina sono tornata a casa dopo diciotto giorni di vacanze…autunnali! Per la mia pressione bassa e la tendenza allo svenimento a terra l’aria fresca e il sole coperto si sono rivelati un vero toccasana; per la mia pelle pallida tendente al bianco di Dash sono stati una rovina!
Il mare l’ho visto di striscio un paio di volte – complice il mio accompagnatore affetto da intolleranza marittima e occupazioni universitarie! Ma almeno quelle due volte la mia pelle la crema solare l’ha vista con il binocolo, risultato: ho un colorito un po’ meno pallido del solito. Mi posso accontentare!
Avevo dimenticato quanto fosse piacevole sentire la sabbia sotto il corpo disteso al sole. Ed ho altri ricordi di piccole cose vissute in questi giorni. E per il momento me li tengo un po’ per me.
Voi cosa avete vissuto in queste vacanze?

Ps. Piove

martedì, agosto 02, 2005

Buone vacanze!


Giovedì parto. Non so ancora quando tornerò, ma so che non avrò la possibilità di aggiornare di tanto in tanto questo blog. Ebbene sì, sono arrivate le tanto sospirate vacanze, dopo 11 mesi di lavoro quasi ininterrotto!
Il viaggio è breve poco più di 300 kilometri in direzione nord-est, ma la compagnia dovrebbe essere buona! Mi aspetto piccole cose da queste settimane estive: un po' di melanina distribuita in modo uniforme sul mio corpo, i muscoli delle spalle meno tesi, un bel libro, un sano riposo! Tutto ciò di positivo che verrà in più sarà ben accettato!

Buone vacanze a tutti...

mercoledì, luglio 27, 2005

Shosoin


Per chi può...dal 29 ottobre al 14 novembre il Museo Nazionale di Nara metterà in mostra alcuni oggetti custoditi nello Shosoin, il magazzino in legno del tempio Todaiji di Nara, quello dove c'è il "Grande Buddha". Secondo me è un'occasione da non perdere...molti degli oggetti esposti sono quelli usati all'inizio dell'ottavo secolo per la consacrazione della grande statua del Buddha, e quasi tutti gli oggetti custoditi in questo magazzino imperiale sono oggetti "stranieri", provenienti dall'Asia Centrale-orientale.
Oggi mi sento di dare informazioni!!
From October 29 to November 14 the Nara National Museum will exhibit prized items of Shosoin, the wooden storehouse of Todaiji temple, the one with the statue of Great Buddha! IMHO, don't miss this chance! Some items was used at the beginning of VIII century in the consecration of the Great Buddha.
Today I feel like giving news!

martedì, luglio 26, 2005

Trenta anni


Quando ero piccola, come tutte le bambine di quell'età e di quella statura, avevo già pianificato la mia vita. A ventitrè anni mi sarei sposata, a venticinque avrei avuto il mio primo figlio, una femmina, di nome Irene. I miei progetti erano limitati a questi due che consideravo il non plus ultra della realizzazione affettiva. Il resto non importava.
Ora non ho figli, il nome Irene lo detesto, non prevedo il matrimonio nella mia vita, e ieri ho compiuto trentanni. Quand'ero piccola trentanni non riuscivo nemmeno a considerali, probabilmente con un po' più di sforzo mi sarei anche potuta immaginare con quel 3 davanti, ma oltre Irene proprio non riuscivo ad andare.
A trentanni appena compiuti mi sono ritrovata, con il "mio" gruppo di amici e l'unico ragazzo sulla faccia della terra che sa emozionarmi, a bere vino rosso e mangiare, a parlare e ridere, a camminare e respirare.
Chissà perchè da piccola non riuscivo ad immaginare un futuro così semplice...

martedì, luglio 19, 2005

Rough


Oggi mi sembra di essere in una pagina estiva di un fumetto di Adachi...
Il cemento è bianco e caldo, un' enorme cicala frinisce da dentro un albero, il collo e i capelli sudano, i tratti del mio viso sono diventati piuttosto semplici, e le persone mi sembrano tutte uguali.
Quasi quasi me ne vado in piscina...non so giocare a baseball...

giovedì, luglio 07, 2005

enigmistique

In questi giorni sono fisicamente fiaccata. Non ho il tempo invece di esserlo anche psicologicamente, il che potrebbe anche essere un bene per chi mi sta vicino! Per sei ore di mattina mi devo sorbire la bellezza di 18 poppanti di età inferiore ai 20 mesi e per sei ore al pomeriggio mi devo subire le lezioni per il corso di educatore di asilo nido. Oggi però il caldo e la stanchezza hanno avuto il sopravvento...ergo...ho fatto sega al corso!
Durante la lezione dedicata alla "creatività" la psicologa di turno ci ha proposto un quesito che vi rigiro prontamente, della serie "il blog enigmistico".
Il covo di un gruppo di banditi ha un'entrata dalla quale senza la parola d'ordine non si può entrare. La parola d'ordine per motivi di sicurezza cambia ogni volta, ma seguendo una certa logica. Un bandito che vuole entrare nel covo e non conosce la parola d'ordine si mette di nascosto ad ascoltare le domande che pone il bandito che sta di guardia alla porta e le risposte che gli vengono date.
Arriva un primo bandito. Il guardiano gli dice: "24!". Il bandito risponde "12!". E il guardiano lo fa entrare.
Arriva un secondo bandito. Il guardiano gli dice "12!". Il bandito risponde "6!". E il guardiano lo fa entrare.
Arriva un terzo bandito. Il guardiano gli dice "6!". Il bandito risponde "3!". E il guardiano lo fa entrare.
Il bandito allora pensa: "Beh...ma è facilissimo! Entrerò anch'io nel covo!" e si avvicina al guardiano. Il guardiano gli dice "4!". Il bandito risponde: "2!" e il guardiano gli spara e lo uccide. Perchè?
Ps. Niente immagini perchè il mio pc è guasto...

giovedì, giugno 23, 2005


cocomero giapponese Posted by Hello

Sudore

Sono sempre più del parere che non ci si può alzare la mattina presto grondando di sudore. Ecco...in certe situazioni sarebbe pure ammissibile, ma così è alquanto ridicolo. Oggi attacco a lavoro tardi e mi farò tutte le ore più torride dentro un asilo prefabbricato in cui sudano perfino i muri...e vi assicuro che con il caldo i bambini perdono quel profumo di pulito e borotalco che la tradizione popolare attribuisce loro!
Forse un giorno scriverò qualcosa di più impegnato su questo blog...per il resto cazzeggio alla grande!!