lunedì, dicembre 19, 2005

Limbo


Beh, è passata esattamente una settimana. Sinceramente avrei voluto scrivere molte cose su quel giorno, ma ora mi sembra molto distante nel tempo. Non so perchè ho questa sensazione. Forse perchè non sono stata catapultata nel "limbo" che è quel periodo di ricerca assidua di un lavoro e di invio di curricula che segue la prima vera assunzione: lavoravo prima di pensare alla tesi, lavoravo durante la sua stesura, e continuo a lavorare adesso.
Per esperienza riferita da molti amici, quel "limbo" è una fase della propria vita proprio come lo era la vita universitaria. Anzi, in questo periodo la nostalgia del mondo accademico sembra prendere il sopravvento sulle altre emozioni, specialmente sull'attesa di trovare un lavoro. E allora si ricordano le giornate trascorse a cazzeggiare nei corridoi, le telefonate prima degli esami, i gruppi di studio, le mattinate trascorse nella biblioteca, il piacere di seguire una bella lezione, l'aria fresca del mattino...e ci si attacca a queste cose per paura, paura di fare un qualsiasi altro passo in avanti, e le cose più piccole diventano un caro grande ricordo. Non dico che il lavoro che faccio adesso sia il lavoro della mia vita, o forse sì per alcuni aspetti...tuttavia sono convinta del fatto che se non riesco a fare del Giappone il mio lavoro posso sempre farne il mio hobby.
Comunque, a parte il fatto che il fotografo dell'università ha ripetutamente centrato nelle foto il capoccione della mia correlatrice...la foto che allego qui sembra essere la migliore di quel giorno! Un bel sorriso liberatorio..!

lunedì, dicembre 12, 2005

110 e lode!!!!

Sono ufficialmente Dottoressa in Lingue e Civiltà Orientali!!!!
I dettagli nel prossimo post!

martedì, dicembre 06, 2005

Manca poco...


Ci siamo! Come anticipato nel precedente post, si avvicina il giorno della laurea. La tesi è finita, due copie stanno già in stampa, la terza, quella per il relatore, la sto riguardando per vedere se c'è qualche virgola fuori posto...a quanto sembra una buona padronanza della punteggiatura vale molto più delle ricerche fatte, delle pagine tradotte, dei concetti assemblati, dei soldi spesi, delle giornate di lavoro perse, degli sbalzi di umori...eggià...sembra che sia proprio così!

Ebbene...prima di sapere di che morte devo da morì, vi illustro brevemente la mia tesi! Il titolo è "Le sette divinità della fortuna. Studio pratico dei benefici terreni".
Negli ultimi anni in Giappone si è sviluppato un acceso dibattito concernente le “nuovi religioni” e l’acquisizione di benefici terreni. In particolare, la tendenza più diffusa è stata quella di considerare i nuovi movimenti religiosi giapponesi come una forma di popolarizzazione degenerata mancante del sostegno delle dottrine tradizionali, il cui unico scopo è quello di attrarre nuovi fedeli dietro la promessa dell’acquisizione di benefici materiali. Questo dibattito, che oppone i movimenti religiosi tradizionali (considerati “veri”, da un punto di vista dottrinale) ai nuovi movimenti religiosi (considerati “falsi”), ha avuto come conseguenza, da un lato, di denigrare l’aspirazione personale della ricerca di “benefici materiali in questa vita” (genze riyaku), e dall’altro, di focalizzare gli studi su altri aspetti della religiosità giapponese (come, ad esempio, il culto degli antenati, le pratiche funerarie, la Salvezza dopo la morte, ecc).

Lo scopo della mia tesi è quello di restituire il concetto di genze riyaku alla tradizione della religiosità giapponese, avvalorando l’opinione di alcuni studiosi che considerano la ricerca di benefici terreni come fondamento della religione (kisō shinkō) giapponese. Secondo lo studioso Komatsu Kazuhiko, questa ricerca di benefici terreni la si può evincere nelle formule e nelle espressioni stabilite ufficialmente per le invocazioni e le preghiere ai kami e ai Buddha: per l’intera nazione la formula è Kokka Antai (国家安泰, Pace per il Paese); per i contadini, i pescatori, e i mercanti le formule sono rispettivamente Gokoku Hōjō (五穀豊穣, Fertilità di cinque koku), Tairyo (大漁, Grande Pesca), Shōgei Hanjō (商売繁盛, Prosperi Commerci); per il tenore di vita dei privati e delle famiglie vi sono invocazioni come Enmei Chōju (延命長寿, Lunga Vita), Kanai Anzen (家内安全, Prosperità per la Famiglia), Fūki (富貴, Benessere e Onore), Fūfu Enman (夫婦円満, Armonia tra i Coniugi), Shison Hanei (子孫繁栄, Discendenza prospera), Mubyō Sokusai (無病息災, Buona Salute e Nessuna Malattia), Risshin Shusse (立身出世, Buona Carriera e Successo nella Vita). Inoltre, lo studioso aggiunge che ai giorni nostri sono diventate numerose le invocazioni per la sicurezza stradale e il superamento degli esami scolastici.

Per sostenere che il concetto di genze riyaku pervade tutta la religiosità giapponese, lo scopo del primo capitolo di questa tesi è l’individuazione della tradizione dei benefici terreni nella religiosità giapponese tramite l’analisi delle prime scritture buddiste introdotte ed adottate in Giappone, e una breve osservazione delle pratiche e credenze della religione autoctona Shintō (神道).

Il secondo capitolo di questa tesi, analizza gli aspetti morali che sostengono la richiesta di benefici terreni in una religione, quale è il Buddhismo, che reputa la rinuncia al mondo, e ai suoi aspetti illusori, come fonte di salvezza dalla sofferenza. Anche in questo caso verranno analizzati gli aspetti pratici del Buddhismo in alcune prime scritture; tuttavia, l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla legittimità dei benefici terreni acquisiti tramite l’intercessione di una divinità (Buddha, Bodhisattva, kami, che dir si voglia), all’interno della tradizione Mahāyāna del Buddhismo.

Per quanto riguarda la pratica contemporanea dei benefici terreni nella società contemporanea, l’aspetto più visibile è costituito sicuramente dagli amuleti e talismani (omamori, お守り), dalle tavolette votive (ema, 絵馬), e dagli altri tipi di porta fortuna, acquistabili presso i templi e santuari, che promettono un’immediata concessione di benefici materiali. Si tratta di un aspetto della pratica religiosa giapponese che indubbiamente attrae anche noi occidentali. Tuttavia, in questa tesi verrà considerata l’acquisizione di benefici pratici attraverso il culto di alcune divinità.

La scelta di queste divinità è ricaduta su un gruppo di divinità molto popolari in Giappone, e che ha attratto l’attenzione dell’autrice di questa tesi per essere metafora tangibile del cosiddetto sincretismo religioso giapponese. Il gruppo, noto come Shichifukujin (七福神, Le Sette Divinità della Fortuna), è infatti composto da divinità che provengono da diversi panorami religiosi. Gli Shichifukujin verranno analizzati in dettaglio nel capitolo terzo, e l’ indagine relativa ad essi seguirà il seguente percorso: per primo verrà analizzato Ebisu (恵比寿), l’unica divinità del gruppo connessa con la mitologia giapponese, e per questo l’unica ad avere un’origine autoctona; seguiranno le tre divinità (Daikokuten, 大黒天, Benzaiten, 弁財天, e Bishamonten, 毘沙門天) provenienti dalla tradizione Hindu, assimilate successivamente nel pantheon Buddista, e conosciute e pregate in Giappone come divinità buddiste; le ultime tre sono di provenienza cinese: due sono di derivazione taoista (Fukurokuju, 福禄寿 e Jurōjin, 寿老人), mentre l’ultima, Hotei (布袋), è una divinità buddista, la cui particolarità risiede nel fatto di essere l’unica del gruppo ad esser stato un personaggio storico realmente esistito.

Ecco...nella tesi parlo proprio di questo!

sabato, dicembre 03, 2005

Appanication time!!


Inesorabilmente si avvicina il momento...12 Dicembre alle ore 9:00.
Il blog tornerà in vita dopo questa data.
Abbiate pazienza!!!

martedì, novembre 15, 2005

Corso di cultura himalayana

Volevo parlarvi di una bella iniziativa.
La Facoltà di Studi orientali dell'università "La Sapienza" di Roma sta organizzando un corso interdisciplinare in culture himalayane finanziato con i fondi della Regione Lazio. Per cui è gratutito. Il corso è destinato a persone disoccupate, anche non residenti, purché domiciliate nella Provincia di Roma, e rilascia un attestato di qualifica.
Copio e incollo l'iter formativo così come è scritto nella pagina del sito della regione. Mi raccomando: iscrivetevi! E' troppo interessante!!!

Le culture Himalayane ed in particolar modo quella Tibetana si sono rapidamente trasformate in elemento integrativo di diversi settori commerciali, i quali hanno potuto aumentare la loro produttività. I settori nei quali maggiormente si è andato radicando il prodotto Himalayano e Tibetano sono quelli industriali di import-export e quelli rivolti alla cultura e al benessere. Le finalità del corso sono: 1. Fornire un approfondimento multidisciplinare delle culture Himalayane e Tibetana. 2. Formare consulenti ed esperti in culture Himalayane. 3. Formare docenti da inserire in centri didattici di diverso tipo. Il corso si svolge attraverso un percorso formativo multidisciplinare che alterna fasi teoriche e fasi pratiche (esercitazioni individuali e di gruppo) in cui sperimentare e verificare le conoscenze apprese. In particolare, i principali contenuti dei moduli didattici sono: 1) lezioni frontali di antropologia medica; 2) lezioni interdisciplinari frontali di cultura generale (storia, filosofia, arte); 3) Salute e Sicurezza nel Lavoro; 4) la riforma del mercato del lavoro e le novità in materia pensionistica e retributiva.

sabato, novembre 05, 2005

Cosplay spaziale!!!


Ogni tanto capita che un privato cittadino si faccia un bel viaggetto nello spazio e venga ospitato nella Stazione Spaziale Internazionale. Non è il premio di una strana lotteria, ma il vezzo di qualche stramiliardario che con la vacanza spaziale unisce il dillettevole all'utile contribuendo al mantenimento dello scatafascio spaziale con ben 20 milioni di dollari.
Questa volta i soldoni sono yen!!
La notizia era già comparsa il mese scorso sul sito dell'agenzia Spaziale Russa, dove si parlava (in russo!) di un certo "Enomoto" che sarebbe diventato il quarto privato cittadino in orbita. Già si faceva il nome di Daisuke Enomoto, e la notizia è stata confermata in questi giorni.
Dice- K (è il suo soprannome) è un miliardario giapponese di soli 34 anni, ex presidente esecutivo della LiveDoor, un'agenzia che opera in campo internettiano. Dice-K partirà in un giorno ancora non precisato del prossimo autunno, e dal momento che si definisce un Gundam-otaku (fan accanito della serie animata robottiana degli anni 70) si è fatto preparare una bella tutina spaziale sul modello di un personaggio della serie, Char Aznable, "Cometa Rossa"!!!
Va bene il fenomeno dei Cosplay...ma questa cosa sfiora il ridicolo!!!

martedì, ottobre 18, 2005

Il castello errante di Howl


Mi hanno regalato il libro "Il castello errante di Howl" di Diana Wynne Jones. E' il romanzo dal quale è stato tratto l'omonimo anime di Hayao Miyazaki, che da qualche parte dovrebbe essere ancora in programmazione. Io, ovviamente...non l'ho ancora visto!
La lettura del libro è stata molto piacevole! E' iniziata su un treno regionale diretto a Bologna, ed è proseguita su un vagone di prima classe di un Eurostar diretto a Roma. Poi è terminata sul divano giallo del salone di casa mia il giorno dopo!
Non so in che modo Miyazaki ha adattato il libro e non so quali tematiche abbia preso in considerazione, ma il romanzo mi è piaciuto già così! Leggendo immaginavo i protagonisti con le fattezze dei personaggi dell'anime (qualche occhiata ai trailers l'ho data!) e questo ha contribuito a rendere la lettura letteralmente "fantastica".
E' la storia della giovane Sophie, figlia di un cappelaio che abita a Market Chipping del paese di Ingary. Sophie ha due sorelle minori, Lettie e Martha, ed è perseguitata, ma in un certo senso rassegnata all'idea di essere la primogenita, perchè ritiene di avere "poche opportunità di vivere un interessante futuro". Quando le due sorelle lasciano la casa lei prosegue l'attività del padre e inizia a confezionare cappelli. Un giorno la Strega delle Terre Desolate poco soddisfatta dei suoi cappelli la trasforma in una vecchietta! E' costretta quindi a lasciare la casa e a cercare di togliersi di dosso questo incantesimo e va da chi forse riuscirà a toglierlo, il potente Mago di Howl che se ne va in giro con il suo castello in movimento a terrorizzare la gente del posto e soprattutto le ragazze, dal momento che si dice che rapisca le giovani donne per prenderne l'anima e la giovinezza! Sophie riesce ad entrare nel castello e a stipulare un patto con il Mago e da qui inizia per lei una serie di avventure che nulla hanno a che vedere con il futuro che s'immaginava!
Il libro è scritto in maniera molto semplice, una lettura per ragazzi, e sono davvero curiosa di vedere il film animato. Sono sicura che Miyazaki è riuscito a dare alla storia un ulteriore pizzico di magia!
Lettura consigliata!

mercoledì, ottobre 12, 2005

Sfiga



La giornata di oggi è stato un vero disastro: in mattinata ho rovesciato il barattolo del caffè per terra, e ho dovuto fare pulizie alle 6e20...ho fatto i cento metri per arrivare a timbrare in orario a lavoro alle 7 (ebbene sì, anche il personale supplente ha il badge!)...a lavoro mi sono toccate tutte cacche da cambiare...andando in biblioteca ho beccato la multa sull'autobus, e mi hanno ciucciato 50 euro...e stasera?? Non lo voglio sapere...
Studiare le Sette Divinità della Fortuna non porta poi così tanta fortuna!!

(Allego una foto che non c'entra nulla con il post! In un altro blog Fuji ha asserito che queste scimmiettine arrotolate gli sembrano una vulva!! Forse la foto nell'altro blog non rende...questa l'ho fatta quando sono stata in Giappone e spero che chiarisca la cosa a Fuji...se non altro per la sua ragazza!)

martedì, ottobre 04, 2005

Sayonara dentino!


Ieri sono andata a togliermi un molare. Ormai era spacciato --per colpa di un dentista che anni fa aveva rotto il pavimento dentale mentre faceva la cura canalaria. Ora al posto del mio bel molare c'è un'enorme cavità. Sono andata ieri allo studio dentistico, ed ho aspettato che mi chiamassero per entrare. Avevo un po' di paura, togliere un dente non fa venire in mente belle immagini e sensazioni. Seduta sulla poltroncina mi viene posta un'insolita domanda: "Quanto dolore vuoi sentire?", pensando "Ma che domanda cretina..." rispondo "Il meno possibile, anzi nessun dolore!", e il dentista di rimando mi fa "Allora dobbiamo trapanarlo per dividere il dente. Ci metteremo qualche minuto in più ma non sentirai nulla!". Che bella consolazione...io il trapano ad acqua proprio non lo sopporto. Inizia a farmi l'anestesia, una siringa di anestesia iniettata in tre volte in tre punti diversi della gengiva. Inizia a formicolarmi il labbro, poi la lingua, poi la guancia, poi non sento nulla. Ho la sensazione di avere la bocca storta! E infatti ho perso completamente la sensibilità da quelle parti. Inizia l'intervento: un dentista si occupa del molare, l'altro con l'aspira-bava e lo specchietto aspira sangue e saliva e mi tiene ferma la lingua. Il dentista che sta smanettando con il trapano è un terrorista, ogni tanto se ne esce con frasi del tipo "Ora ti farà un po' male"..."Ora devi resistere un po'"..."Dimmi se ti fa male la pancia "..."Ti viene da svenire?"...Ed ogni volta mi fa prendere un colpo! Io in realtà non sento proprio nulla, solo un po' di fastidio poichè con una specie di puntello spinge per acchiappare le radici, prima una poi l'altra. Ed ecco che esce la prima, tutta insanguinata. La seconda ci mette due secondi a venire fuori. Dal momento che in questi anni si era formata un'infezione tra le due radici che aveva iniziato a mangiarsi l'osso aspirano con l'aspirabava anche l'infezione. Non possono mettere i punti..."Che peccato...!" penso io. Mi scrivo un papiro con le cose che devo e non devo fare, e mi mettono un tampone per tamponare...appunto, se no a che servono i tamponi...? Comunque telefono per farmi venire a prendere, perchè sempre di un intervento si tratta, e mi hanno detto di stare a riposo per qualche giorno. Non c'è nessuno a casa...porc...e me ne vado in farmacia a prendere gli antibiotici e gli anti dolorifici, perchè il dentista-bin-laden mi ha detto che quando passerà l'anestesia inizierà a farmi male e mi si gonfierà la guancia. Torno a casa a piedi, giusto perchè non dovevo fare sforzi. Per strada telefono al mio ragazzo che scoppia a ridermi in faccia perchè con tampone in bocca e mezza faccia anestetizzata parlavo "buffo", ha detto lui! Comunque, quando a casa tolgo il tampone vedo che al posto del dente c'è un buco rosso sangue! Ho mangiato liquido, brodo freddo e succo di frutta...e quando è passata l'anestesia...niente! Non mi fa male nemmeno stamattina e non si è gonfiato! Tiè a bin laden! Sono solo mezza rinco per l'antibiotico! Comunque oggi e domani non andrò a lavoro. E tra poco, dovrò subire l'intervento contrario, mettere un impianto di titanio nell'osso per ricostruire il dente! Che fico!

mercoledì, settembre 28, 2005

Aridatece il bambino della Kinder


Lo sapevo da qualche settimana, ma non credevo che parecchia gente si fosse già mobilitata. Non credevo che il faccino di un bambino sorridente con due occhi che ti guardano così vicini e veri avrebbe sciolto i cuori di molti come cioccolata (con + latte e - cacao) al sole. Il bambino della Kinder, quello VERO, quello con cui abbiamo deliziato molte merende nella nostra infanzia (e non solo) , quello che ci offriva tre barrette di cioccolata, non c'è più (una l'aveva morsa, ma non ce ne frega niente). L'hanno fatto fuori. L'hanno sostituito. Con "il volto di un nuovo bambino italiano, più moderno e dinamico che rappresenta meglio i ragazzi di oggi"(la risposta della Ferrero alle molte mail di protesta). Questo nuovo bambino sembra un figlio di Ridge e Brooke, non ti guarda dritto negli occhi, ha i dentoni rifatti, e non ti offre manco una barretta. E' infame. Ed egoista. Noi non lo vogliamo. Clicca sul banner sotto il mio profilo per vedere quanto dolore ha suscitato questa sostituzione.
Bambino originale della Kinder...ti vogliamo bene!

martedì, settembre 13, 2005

Signs!



Alla faccia dei cerchi sul grano!
Questa "opera" è stata realizzata ovviamente in Giappone, nel villaggio di Inakadate (prefettura di Aomori) ed è stata realizzata accostando diverse varietà di riso. Le piantine di riso sono state piantate a maggio da circa 650 persone. Lo scopo di questa opera è quello di promuovere la tradizionale piantagione e raccolta del riso che in questo villaggio è fatta ancora a mano.
I personaggi qui immortalati riprendono la tradizione artistica delle stampe ukiyo-e del periodo Edo (1603-1868): l'uomo a sinistra, personaggio del teatro Kabuki, è di un artista del XVIII secolo, Toshusai Sharaku, mentre la donna sulla destra è opera del più famoso Kitagawa Utamaro.
Le due figure misurano 165 metri per 50-60 metri e sono state realizzate per essere visibili dal comune ospitato in un edificio a forma di castello!!
Questo villaggio non è nuovo ad imprese simili: l'anno scorso hanno raffigurato la Monnalisa di Leonardo, due anni prima divinità buddhiste..!

giovedì, settembre 08, 2005

Thesis


Ecco. Sembra che sia inevitabile. Stavolta ce la devo mettere tutta e tentare di laurearmi a dicembre, anche perchè la mia relatrice non sa se le rinnovano il contratto oppure no. Ergo dopo dicembre ci potrebbero essere problemi, o per lo meno noie.
Sto traducendo come una matta, nel senso che le frasi che traducendo mi escono fuori sono da persona con seri problemi cerebrali. Mi sa che alla fine invento...!
Che la Takarabune mi porti fortuna!!
Potrei seriamente sclerare nei prossimi giorni...meditate gente, meditate!

lunedì, settembre 05, 2005

Biriken-san


In Giappone esistono tante divinità. Molte appartengono al pantheon shintoista, altre a quello Buddhista, altre a quello taoista, per non parlare poi di personaggi storici -- ad esempio fondatori di sette buddhiste o altri personaggi -- divinizzati dopo la morte.Tra queste divinità molte sono quelle pregate perchè si ritiene che portino fortuna.
Le divinità della fortuna nascono un po' per caso, e in alcuni casi il motivo per il quale esiste un culto a loro dedicato non è del tutto chiaro.

C'è una divinità della fortuna che è entrata nel pantheon di divinità giapponesi in tempi molto recenti, all'inizio del secolo scorso. Non è una divinità asiatica, ma si tratta di un personaggio...disegnato da un'americana! Sto parlando di Birikensan (Billiken).
Billiken è stato creato nel 1908 dalla mano di Florence Prezt, una giovane disegnatrice che voleva trovare lavoro come disegnatrice di fumetti in stile orientale. Modellò il suo personaggio sulla divinità cinese Joss, il dio delle "cose come devono essere", e ne venne fuori questo personaggio che è una via di mezzo tra un piccola Buddha, un elfo, un folletto. Il disegno fu venduto poi alla Horsman Co. di Chicago, e utilizzato per realizzare una statuetta portafortuna di ceramica. In meno di due anni furono vendute 200.000 bambole Billiken -- e sembra che sia la prima bambola al mondo sulla quale sia stato imposto il copyright!

La fama di Billiken varcò poi i confini del continente americano e in Giappone Billiken entrò a far parte del pantheon di divinità giapponesi: un tempio in suo onore venne elevato a Osaka, nel distretto di Shinsekai, ed un altro lo si trova a Tokyo, a Ikebukuru. Una volta passata la moda si cominciò a dimenticare quale fosse l'origine di Birikensan, e cominciarono a saltar fuori storie inverosimili, ovvero che Billiken fosse una divinità egiziana della fortuna, della felicità e della buona salute o che fosse originario degli eschimesi dell'Alaska!
A me ha sempre affascinato questo aspetto della religiosità dei giapponesi di trovare in ogni cosa un aspetto divino, ma quando mi sono imbattuta in Biriken sono rimasta alquanto perplessa. E lo sono tuttora.

venerdì, settembre 02, 2005

New fish in town!

Avete visto? Anch'io ho un pesciolino!!! Certo, non c'è un torii, come nell'acquario di qualcuno di mia conoscenza, ma mi raccomando, date da mangiare al mio piccolo Brasi rosso!!
Ho aggiunto anche un orologio!! E' un Beagle-clock!!! Che carino questo blog..!!

martedì, agosto 30, 2005

Come fare denaro


Come alcuni di voi sanno, sto preparando una tesi di laurea che ha a che vedere con la religione giapponese, e a grandi linee con l'acquisizione di benefici materiali in questa vita (genze riyaku) -nella mia tesi tale acquisizione è garantita attraverso il culto alle Sette Divinità della Fortuna (Shichifukujin).

Senza entrare troppo nello specifico -a volte lo specifico confonde- la richiesta di benefici materiali è accompagnata da un certo grado di spiritualità e moralità. Ad esempio, pensate ai "portafortuna" che molti di voi hanno preso nei templi o santuari, gli omamori. Ce ne sono molti in Giappone dedicati ad esempio al superamento degli esami scolastici (=beneficio materiale). La spiritualità sta nel tenere sempre in mente il Buddha o la divinità alla quale si chiede il beneficio (detta in parole povere), mentre la moralità del talismano sta nel ricordare agli studenti i loro doveri etici prima dell'esame, ovvero studiare molto e con impegno (ma soprattutto con impegno), soddisfare gli obblighi verso i loro genitori che li hanno sostenuti nello studio, etc.

Il tempio Saijo-ji vende un particolare talismano per accumulare denaro. Il talismano si chiama Kane no Naru Ki, ovvero "l'albero che diventa denaro". E' un talismano di plastica a forma di pino, con foglie verdi e un tronco al quale è attaccato un portachiavi di metallo. Sulla parte verde del pino sono inseriri cinque campanelli. Visto che nella lingua giapponese vi sono molte omofonie il talismano può significare anche un'altra cosa: la parola kane scritta con un ideogramma significa "denaro", ma utilizzando un altro ideogramma significa "campana, campanello"; naru, "diventare" significa anche "urlare, piangere, cantare". Perciò il nome del talismano può essere letto anche come "l'albero che suona il campanello". Attaccata al talismano c'è una tessera che riporta il titolo "O-kane no tamaru hou", "il modo per accumulare denaro", ovvero dieci azioni necessarie per fare denaro:
  1. mantenere una mente che venera i kami e i Buddha
  2. mantenere una mente che rispetta gli antenati
  3. mantenere buone relazioni con i membri della famiglia
  4. sforzarsi di stare in buona salute
  5. trattare con cura il cibo e ciò che si possiede
  6. vivere a seconda delle proprie capacità economiche
  7. fare del proprio lavoro un hobby
  8. raggiungere sempre i propri obbiettivi
  9. non riporre fede solo nel denaro
  10. vivere con gratitudine

Anche se il talismano è venduto per un fine materiale, si sottolinea sempre di mantenere un comportamento corretto sia da un punto di vista religioso che sociale.

Capito?

:)

sabato, agosto 27, 2005

Lost in Traslation


Stasera ho visto per non so quale volta il film Lost in Traslation di Sofia Coppola. Avevo voglia di vedere un po' di Giappone, e questo film soddisfa sempre questa voglia.

I pareri di chi ha visto Lost variano. Per chi non sta "dentro" la cultura giapponese e quel vago senso di "lentezza" che i film ispirati dal Giappone possono dare il parere è unanime: una vera noia. Chi conosce il Giappone e per questo era incuriosito da questo film può trarre le seguenti conclusioni: quello non è il Giappone oppure quello era il Giappone visto da chi lo vedeva per la prima volta. Io sono per quest'ultima conclusione. Le impressioni della protagonista Charlotte sono quelle avute dalla regista la prima volta che è stata in Giappone, ed è umano lasciarsi prendere la prima volta dalla "facciata" di quel che si vede, soprattutto quando si tratta di un paese che si mostra per come è raramente. O non lo fa affatto.

Inoltre il Giappone fa solo da cornice alle esistenze dei due protagonisti, lei appena sposata e con molti dubbi su quello che è e che farà. Lui attore di mezza età che invece di recitare nei film sponsorizza wiskey. Come dice il sottotitolo del film "Everyone wants to be found".
Insomma, a me questo film piace e lo consiglio. L'avete già visto? Che ne pensate?

lunedì, agosto 22, 2005

Terremoto

Stavo comodamente sdraiata sul mio divano giallo, quando ad un certo punto mi sono sentita oscillare da sinistra verso destra. Guardo il lampadario sul soffitto: oscilla. In casa l'ho sentito solo io. Il terremoto sembra sia stato di un'intensità di 4,8 gradi della scala Mercalli, e l'epicentro sembra sia stato localizzato sul litorale laziale. Ancora non si sa nulla di certo. quando sono stata in Giappone manco un terremoto ho sentito...ora devo sentirli in casa mia! Ma te pare!

domenica, agosto 21, 2005

Literature Quiz




Shakespeare: Sonnets. Everyone has heard of you, and almost everybody can find something touching in you. You are calm and control yourself, even though your wisdom and your messages are no lesser than those of others.

E' il mio risultato di un quiz dal titolo inquietate
"Quale classico della letteratura sei?"
se vi va di perdere cinque minuti

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“That’s the Way Love Goes” ce l’avevo ovattata in sottofondo nelle orecchie quando il sonno stava per prendere il sopravvento. All’una e mezzo di notte chiudo gli occhi. Li riapro subito. Sono le cinque e venti del mattino. Stamattina sono tornata a casa dopo diciotto giorni di vacanze…autunnali! Per la mia pressione bassa e la tendenza allo svenimento a terra l’aria fresca e il sole coperto si sono rivelati un vero toccasana; per la mia pelle pallida tendente al bianco di Dash sono stati una rovina!
Il mare l’ho visto di striscio un paio di volte – complice il mio accompagnatore affetto da intolleranza marittima e occupazioni universitarie! Ma almeno quelle due volte la mia pelle la crema solare l’ha vista con il binocolo, risultato: ho un colorito un po’ meno pallido del solito. Mi posso accontentare!
Avevo dimenticato quanto fosse piacevole sentire la sabbia sotto il corpo disteso al sole. Ed ho altri ricordi di piccole cose vissute in questi giorni. E per il momento me li tengo un po’ per me.
Voi cosa avete vissuto in queste vacanze?

Ps. Piove

martedì, agosto 02, 2005

Buone vacanze!


Giovedì parto. Non so ancora quando tornerò, ma so che non avrò la possibilità di aggiornare di tanto in tanto questo blog. Ebbene sì, sono arrivate le tanto sospirate vacanze, dopo 11 mesi di lavoro quasi ininterrotto!
Il viaggio è breve poco più di 300 kilometri in direzione nord-est, ma la compagnia dovrebbe essere buona! Mi aspetto piccole cose da queste settimane estive: un po' di melanina distribuita in modo uniforme sul mio corpo, i muscoli delle spalle meno tesi, un bel libro, un sano riposo! Tutto ciò di positivo che verrà in più sarà ben accettato!

Buone vacanze a tutti...