martedì, luglio 26, 2005

Trenta anni


Quando ero piccola, come tutte le bambine di quell'età e di quella statura, avevo già pianificato la mia vita. A ventitrè anni mi sarei sposata, a venticinque avrei avuto il mio primo figlio, una femmina, di nome Irene. I miei progetti erano limitati a questi due che consideravo il non plus ultra della realizzazione affettiva. Il resto non importava.
Ora non ho figli, il nome Irene lo detesto, non prevedo il matrimonio nella mia vita, e ieri ho compiuto trentanni. Quand'ero piccola trentanni non riuscivo nemmeno a considerali, probabilmente con un po' più di sforzo mi sarei anche potuta immaginare con quel 3 davanti, ma oltre Irene proprio non riuscivo ad andare.
A trentanni appena compiuti mi sono ritrovata, con il "mio" gruppo di amici e l'unico ragazzo sulla faccia della terra che sa emozionarmi, a bere vino rosso e mangiare, a parlare e ridere, a camminare e respirare.
Chissà perchè da piccola non riuscivo ad immaginare un futuro così semplice...

7 commenti:

Davide ha detto...

I sogni di bambini sono fatti per essere sognati e per scoprire che si può crescere lo stesso, indipendentemente dal fatto che siano più o meno realizzabili o che a trent'anni rientrino ancora o meno nei nostri schemi. Sono comunque parte di quello che eravamo e che siamo ancora.

L'importante è cercare di non farsi mai rubare lo stupore di tutti i giorni che viviamo, né la vista del cielo nelle cose di ogni giorno che viviamo, e nei sogni che continuiamo comunque a sognare anche se non sappiamo quanto dureranno.

Ancora tanti auguri...

P. ha detto...

...e che ci faccio alle donne!!!

:P

Un bacio, P.

Bea ha detto...

Quali donne...??? >:(

:P

kikuya ha detto...

Auguri, e benvenuta nel circolo dei "vecchietti" ;)

Bea ha detto...

Grazie del benvenuto, ma tu sarai sempre un anno più vecchio di me!!! :D

tracina ha detto...

Auguriiii^_^

Silvia ha detto...

Sono tornata ieri da Tarquinia e mi sono persa i festeggiamenti!!! noooo T_T
Vabbè... auguri lo stesso anche se in ritardo anche da parte di Daniele
Baci