giovedì, maggio 19, 2005

La mostra effimera

Finalmente siamo riusciti ad andare alla mostra di cui sotto! Pochi intimi, ma buoni. E' stato un caldo pomeriggio e passeggiare sotto il sole dei Fori Imperiali fa sempre un bell'effetto...certo il cielo non era quello azzuro settembrino --il colore del cielo di Roma a settembre è uno spettacolo-- e faceva fin troppo caldo, ma alla fine, dopo aver aspettato la solita ritardataria (!) iniziamo la scalata del Vittoriano! La mostra sta al quarto piano? Sì, è una domanda...non me lo ricordo proprio!! Ci accoglie un'umidità da foresta fluviale cambogiana: ma le opere esposte così non si rovinano? Anyway...
La mostra non mi ha entusiasmato come avrebbe dovuto fare.
Il percorso proponeva opere "classiche" dell'arte giapponese: un piccolo Buddha dorato, una mano lignea di una statua perduta, un mandala, un'armatura, un paio di spade, un kimono...A parte il fatto che l'allestimento è un po' lugubre --se non altro per l'illuminazione non proprio efficace, soprattutto accanto alle "didascalie" degli oggetti in mostra-- mi è sembrata una forzatura voler cercare a tutti i costi un collegamento "filosofico" tra opere, sia nel motivo dei fiori di ciliegio --motivo che ricorre sempre e ovunque in tutta l'arte giapponese-- sia nel concetto dell'effimero --stesso discorso. Il percorso "contemporaneo" con poche foto (Araki in primis) è stato breve, come le emozioni che mi ha ispirato.
Io e l'amica ritardataria siamo uscite prima del tempo a prendere un po' di fresco e a farci qualche primopiano idiota, che non metterò mai e sottolineo mai su questo blog!!
Camminando un po' giro dopo abbiamo incontrato due statue di Botero a guardia della mostra di Monet!

7 commenti:

Davide ha detto...

Beh, allora il senso dell'effimero era ben evidenziato.......... ;):D

kikuya ha detto...

B, la mostra ci ha deluso. Sicuramente tutta questa attenzione sul Giappone è favorevole (per me compreso), ma occorrerebbe un po' di attenzione nel "dare in pasto" diverse opere che, come scrivi tu, sono state avvicinate forzatamente l'una alle altre...
Concordo pienamente con il tuo commento, e approfitto per pensare che forse sarebbe bello per noi studenti/laureati freschi avventurarci nell'organizzare qualcosino di piccolo (molto piccolo) ma ben curato...
E' un'idea, un invito e una piccola speranza ;)

Bea ha detto...

K, sfondi uno shoji aperto!
Sarebbe veramente bello...ma da dove iniziare?

kikuya ha detto...

Non saprei, curricula in giro, qualche corso...
E poi non sei tu la superinformatamultimedializzata del gruppo? Datti da fare! ;)
Va bhè, vorrà dire che ci dovrò pensare io, come al solito ;))

Bea ha detto...

No no ciccio!! Ad ognuno il proprio mestiere e le proprie conoscenze!! Statte bbbono!

(come è andata la festa di A. domenica??)

Bea ha detto...

Un'idea: ma un'associazione culturale?

kikuya ha detto...

Festa divertente, mancavi solo tu ;p
Associazione culturale? In che senso? Io con il corso che ho fatto ho alcune informazioni riguardo le ass. culturali, però mi devi spiegare qual'è il tuo piano.
Poi ne parleremo dettagliatamente, magari sul treno per Genova.