giovedì, aprile 21, 2005

Rugiada

Cominciai a giocare con le cannucce e la fettina di lime rimasta nel bicchiere. Mi sembrava di avere in mano due bacchette cinesi, fingevo di afferrare un improbabile involtino primavera. Fuori il vento portava a spasso le prime foglie morte dell’autunno sbattendole di qua e di là come il rum appena entrato in circolo nel sangue mi sbatteva di qua e di là i pensieri nella testa mischiando quelli veri con quelli soltanto sognati. Posai il bicchiere per terra, chiusi gli occhi e l’odore dei Suoi capelli mi entrò nelle narici. Ne aspirai il leggero profumo di tabacco, sudore e shampoo alla mela verde e lo ributtai fuori dalla bocca, come tirando da una sigaretta.
Mi si era addormentato sulle cosce con il viso rivolto verso il muro che ci stava di fronte, e carezzandogli la guancia la mia mano pescò un filo di saliva che gli scendeva dalla bocca. Rimasi così immobile a guardare le immagini a ritroso che mi passavano davanti agli occhi chiusi: i nostri corpi nudi e sudati, due occhi vicini e una bocca che sorride, un vialetto mano nella mano, un cordon bleu bruciato, un cin cin tra una birra e un Cuba libre, le stelle d’agosto fuori dal finestrino della macchina, la ruota panoramica, le mani tra i capelli, gli sms, Woody Allen, la pelle, il caldo, il freddo, i fuochi d’artificio, un “Come ti chiami?”, due anni vomitevoli e ipocriti come convenevoli.
Con in mente l’inizio della nostra storia aprii gli occhi nel momento della sua fine e inalai ancora il suo odore. Lui si era svegliato e mi guardava assonnato: “Che c’è?”, chiese. Il filo di saliva brillava al lato della sua bocca, sembrava la rugiada sui fiori dei cartoni animati. Feci un sorriso e scrollai le spalle: “Niente”, risposi e chinandomi lo baciai. I suoi occhi sorrisero e si richiusero soddisfatti. Con il dito tolsi il filo di saliva brillante che mi aveva lasciato sulle labbra e lo lasciai asciugare all’aria aspettando che il rum rendesse meno vomitevoli i convenevoli della nostra storia.
Racconto scritto in una giornata di fine settembre di qualche anno fa...

6 commenti:

kikuya ha detto...

Sei sempre la mia scrittrice inedita preferita.
Posso fare un appunto? Peccato per l'ultima frase e i "vomitevoli convenevoli", ecc. Forse era meglio lasciare tutto all'intuizione del lettore, mantenendo il tono in bilico fra il reale e l'ironico....
Ma io non conto nulla. Comunque mi fa sempre molto piacere leggere i tuoi scritti.
E magari mi riviene voglia di scrivere... ;)

Bea ha detto...

Grazie mille, sei troppo buono! E magari falla venire la voglia di scrivere! ;)

Code2 ha detto...

Mi fai venire i brividi...
Spero che ti venga voglia di scrivere, che te ne venga tanta ma spero con toni un pò meno malinconici!!!

;) :P

Un bacio e brava!

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

Perche non:)